Lega apre sede a Roma, Santori: “Per chi è di destra c’è solo Salvini”

Interviste

La Lega di Matteo Salvini è sbarcata ufficialmente a Roma. E’ stata infatti aperta la prima sezione della Capitale in zona Ponte Milvio e altre saranno inaugurate in seguito. Lo Speciale ha chiesto un commento in merito a Fabrizio Santori che della Lega è dirigente regionale nel Lazio, ed era presente alla cerimonia che ha visto la presenza di tantissime persone fra militanti e simpatizzanti. Sembrano davvero lontani i tempi in cui i leghisti parlavano con disprezzo di Roma, invocavano la secessione e univano al nome della Capitale gli epiteti più sgradevoli. Oggi la Lega di Bossi sembra soltanto un lontano ricordo e anche le polemiche di un tempo ormai sono accantonate  nel dimenticatoio.

Cosa significa per Roma aver aperto la prima sezione della Lega?

“Significa avere una sede di tutti, perché sarà aperta a tutti i romani. Abbiamo invitato all’inaugurazione diverse personalità che sono intervenute portando il loro saluto, e siamo andati ben oltre i trecento militanti della Lega. Sarà una sede aperta a tutti i cittadini che vorranno confrontarsi con i nostri dirigenti ed eletti per avanzare idee, proposte, fare denunce, fornire consigli, tutto ciò che può tornare utile per far crescere il partito sul territorio. Non vogliamo limitarci alla sola presenza sui social, ma puntiamo a radicarci su tutti i territori garantendo un contatto personale e reale. Aprire una sede a Roma è un ulteriore dimostrazione di come si stia realmente strutturando il partito di Matteo Salvini fra la gente”.

Il rapporto fra la Lega e Roma non è stato propriamente dei migliori in passato. Pesano ancora certi slogan del tipo “Roma ladrona” o “altri cento, mille Nerone” che Bossi e company urlavano nei comizi? Tutto dimenticato?

Che queste polemiche siano in larga parte superate lo dimostrano i risultati delle elezioni politiche del 4 marzo e di quelle nell’ottavo e nel terzo Municipio, dove la Lega è stata premiata dagli elettori con percentuali prima inimmaginabili, per giunta in presenza di un forte astensionismo. Secondo gli ultimi sondaggi nella Capitale siamo attestati intorno al 25%. Questo rapporto è migliorato nel momento stesso in cui Salvini ha deciso di intraprendere un percorso diverso da quello che aveva caratterizzato la Lega Nord, iniziando proprio con il togliere la parola Nord dal simbolo per far capire che la Lega puntava ad essere un partito nazionale, non regionale. Le brutte parole usate contro Roma, ma anche contro Napoli, sono oggi soltanto un ricordo e rimangono nella bocca di chi vuole ostacolare Matteo Salvini. Nella vita si può anche sbagliare a dire certe cose, ma poi si può sempre recuperare con i fatti concreti. Salvini mi pare stia dimostrando al governo un’attenzione costante per le sorti del centro sud”.

Ora quali saranno i prossimi step?

Punteremo ad aprire nuove sedi, perché è impensabile poter avere un contatto con tutti i cittadini di Roma soltanto con un’unica sezione operativa. Puntiamo ad aprirne almeno una in ogni municipio, proprio per dare un segnale forte di presenza sul territorio e di vicinanza alle esigenze di ogni zona”. 

Perché tanti di destra come lei oggi si riconoscono nella Lega?

Sono due gli aspetti fondamentali che legano Matteo Salvini con il mondo della destra. Il primo è di carattere pratico ed è determinato dal fatto che si sta occupando, come mai fatto prima da altri, di temi fondamentali come la sicurezza, l’immigrazione, la famiglia, la disabilità, due ambiti questi ultimi che sono oggi centrali nel governo grazie all’istituzione di un apposito ministero guidato da Lorenzo Fontana. Salvini è inoltre impegnato in prima persona con due sottosegretari della Lega al Ministero dell’ Interno sui temi della sicurezza e della lotta all’immigrazione clandestina. Neanche con la legge Bossi-Fini si erano ottenuti i risultati che abbiamo in questo momento. La gente di destra ha sempre amato la concretezza e la Lega la sta assicurando”.

L’altro aspetto?

E’ di carattere culturale. Riguarda il sovranismo e il fatto che Salvini è riuscito a ridare dignità agli italiani di fronte ad un’Europa che ha sempre cercato di schiacciare l’Italia. Anche questo è un aspetto che non può essere trascurato”.

A proposito di Europa. Come vi state preparando alle prossime europee?

“Adesso siamo concentrati maggiormente sull’organizzazione della grande manifestazione dell’8 dicembre con l’obiettivo di portare in piazza più gente possibile. Come Lazio puntiamo a raggiungere circa ventimila presenze ma c’è da lavorare molto su questo. Sarà una grande manifestazione di vicinanza a Matteo Salvini, per supportare la sua azione di governo ed incitarlo ad andare avanti. Poi naturalmente partirà il forte lancio in vista delle elezioni europee dove si giocheranno due partite: la prima in Europa per il cambiamento della governance e la seconda in Italia per dare un segnale di forza. L’appello che rivolgo agli elettori di centrodestra è di votare la Lega per rafforzare Salvini a livello di governo, per avere il peso politico necessario da far valere nei confronti del M5S, e portare avanti quei punti del programma del centrodestra che sono inclusi anche nel contratto di governo”. 

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