Ddl anti-corruzione: siamo alla vigilia della crisi di governo? Ma no…

Politica

Quello che è accaduto oggi in aula è un fatto gravissimo, e non lo dice solo D’Uva del M5s. Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha dovuto convocare una Conferenza dei capigruppo dopo che la relatrice del ddl anticorruzione, Francesca Businarolo (M5s), ha chiesto di chiudere i lavori d’aula stasera in seguito all’approvazione dell’emendamento Vitiello, su cui governo e maggioranza avevano dato parere contrario.

Per Anna Maria Bernini, capogruppo dei senatori di Forza Italia, “quando si presentano norme penali e processuali illiberali, barbare e incostituzionali, perché trasformano tutti i cittadini italiani da presunti innocenti in presunti colpevoli, condannandoli ad un processo senza mai fine, quando si è sordi e indifferenti di fronte ai ripetuti e martellanti inviti di soprassedere e di usare un minimo di buon senso, mettendo da parte le logiche giustizialiste, essere battuti in aula durante un voto segreto è il minimo che possa capitare”.

Per l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dunque ci sono, soprattutto dopo questo ko i segnali sul fatto che l’esecutivo possa avvitarsi in una crisi nelle prossime settimane. La freddezza tra M5s e Lega è testimoniata da diversi fatti, non ultimo il caso dei rifiuti e del termovalorizzatore e quelle parole di Bonafede sullo stop alla prescrizione.

Ci sarebbe anche un gruppo di pentastellati, in divergenza con i vertici, che starebbe bussando alle porte del gruppo misto, se fosse vero è il segno di un boom che risuonerebbe fino all’Europa. Il fatto è che la Lega – dice un ‘big’ azzurro riportato da una nota Agi – teme la nascita di un governo tecnico oppure un esecutivo sostenuto dal Pd e dal Movimento 5 stelle”. Eppure questo non lo farebbero mai, i pentastellati sarebbero finiti, senza più futuro né voto popolare. 

A cercare di non irritare Salvini ci pensa Di Maio però, che sul dl sicurezza ha detto convinto: “O si approva entro il 3 dicembre o salta”. Tutta scena? Chissà. “Questo governo – secondo Giorgia Meloni – non cadrà prima delle Europee”.

Sta di fatto che per Vazio, vice presidente della Commissione Giustizia della Camera, “quello che è certo è che il ministro Bonafede esce sconfitto e umiliato. Altro che spazza corrotti, siamo di fronte allo spazza processi, pero’ solo per gli amici”. Per il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari: “Non ci sono leghisti tra i ‘franchi tiratori’ che hanno fatto andare sotto il governo sul ddl anti corruzione”.

Dov’è la verità? Solo il tempo lo deciderà.

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