8 dicembre la Lega a Roma. Ecco il piano di Salvini

Politica

Di certo la manifestazione dell’8 dicembre per Salvini sarà un successo.
Sembrano lontani, infatti, i tempi della Lega, partito di opposizione e neo-lepenista (dopo i fulgori padani e secessionisti di Bossi), e appena secondo partito del centro-destra. Che per riempire la romana piazza del Popolo chiese l’aiutino di Casa Pound. Dopo quell’evento, tanta acqua è passata sotto i ponti.

La Lega ha consolidato l’immagine e i numeri. Da vera formazione nazionale, è andata al governo e il centro-destra, modello berlusconiano, non esiste più. Langue tra i ricordi un po’ patetici del Cavaliere e l’indecisione strategica di Fdi (ciò che resta di An). E i sondaggi premiano il Carroccio: ha superato quota 30%.
Dunque per Salvini, piazza del Popolo dovrà rappresentare necessariamente la definitiva consacrazione della sua autorità, leadership e forza.
E come noto, aveva accarezzato un’idea folgorante per accreditarsi in Italia, sfondare a Roma e iniziare la guerra intestina (lui la chiama sana competizione) con i pentastellati.

Le vicende giudiziarie della sindaca Raggi gli stavano fornendo un’occasione allettante: avrebbe preso due piccioni con una fava. Da una parte, col Campidoglio commissariato (nel caso la Raggi fosse stata condannata), avrebbe suggellato, certificato, lo sbarco istituzionale nel Centro-Sud. Dall’altro, con la proposta di candidare la Saltamartini o la Meloni, a nuovo sindaco di Roma, rivoluzionando gli equilibri storici della Capitale, avrebbe inferto una ferita profonda agli alleati di governo, diventando influente su tutto.
L’assoluzione della Raggi, invece, ha bloccato la suggestione. E allora, in vista delle europee, la manifestazione potrebbe assumere un altro significato: monetizzare il consenso che attualmente la Lega ha, per fotografare il dissenso ormai difficile da recuperare interno al governo Conte. Minacciando elezioni anticipate o alzando ulteriormente il tiro per portare a casa altre leggi “leghiste”.

Se con la prescrizione e le correzioni alla Manovra, Salvini sembra aver accettato la mediazione, sicuramente sta vincendo la partita interna con Di Maio, su sicurezza, immigrazione, sovranismo e infrastrutture. E con la legittima difesa si appresta a incassare un’altra vittoria.
Senza dubbio l’uomo forte del momento è lui. E simbolicamente piazza del Popolo gli darà la spinta evocativa finale. L’8 dicembre giorno dell’Immacolata Concezione, giorno non scelto a caso. Cosa concepirà Salvini tra leadership governativa e leadership politica?

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