Gilet gialli in Francia come M5s. Torriero l’aveva detto, ora anche Grillo – VIDEO

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Sempre più gilet gialli in Francia, in tutta la Francia. Avrebbero superato quota 1700 arresti le ultime proteste a Parigi, in cui i manifestanti si sono scontrati con la polizia in tenuta antisommossa. Poi ci sono 1.220 persone, sulle 1.723 identificate e interrogate, che sono state sottoposte a fermo giudiziario. A riportare i dati è il ministero dell’Interno, che monitora con sempre più preoccupazione quando sta avvenendo in queste ore.

Ma non solo Parigi è stata messa a ferro e fuoco, scontri si registrano anche a Marsiglia, Bordeaux, Lione e Tolosa, durante il quarto fine settimana di proteste a livello nazionale contro l’aumento dei costi della vita e, in generale, contro il presidente Emmanuel Macron.

Solo sabato a Parigi sono stati effettuati 1.082 arresti.

Ma di che fenomeno si tratta?

Lo dice Beppe Grillo, che ha tracciato un parallelo tra M5s e i Gilet gialli francesi, come già aveva fatto Fabio Torriero, direttore de Lo Speciale, a Tgcom in tempi non sospetti: “I Gilet gialli hanno venti punti di programma, non parlano solo di tasse, vogliono il reddito di cittadinanza, pensioni più alte… tutti temi che abbiamo lanciato noi, ma sui giornali finiscono per aver contestato le tasse sulla benzina, cioè l’unica cosa giusta che ha fatto Macron”, dice il garante M5s al ‘Fatto quotidiano’.

Grillo sostiene che nel Movimento “ci sono grandi talenti ma manca la politica, e se la politica non indica una strada finisci vittima del cambiamento tecnologico, dobbiamo prima di tutto metterci d’accordo su che vita vogliamo”. Quindi, aggiunge Grillo, “dobbiamo rimettere al centro l’ambiente, il clima, i grandi temi”.

Secondo il guru dei 5 stelle infatti “entro quattro anni la benzina andrà a quattro euro, il primo anno sale di un euro, il secondo di un altro euro e così via, regolatevi di conseguenza, solo così si innesca l’innovazione. Se hai una macchina che consuma la metà ma la benzina costa il doppio spendi uguale. Ma siamo passati dalle lampadine a incadescenza ai led che sono cento volte più efficienti e ne abbiamo approfittato per installare cento led per ogni lampadina. Il cambiamento deve essere prima di tutto culturale, la tecnologia non basta”

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