La manovra è in alto mare? Fake news e certezze ad oggi

Politica

C’è o non c’è il reddito di cittadinanza all’orizzonte, ossia ad Aprile? “E’ un falso! La misura del Reddito di Cittadinanza non ha subito alcuna variazione” avrebbero fatto sapere fonti di Palazzo Chigi. 

Infatti è stato”opportuno un chiarimento sugli stanziamenti, perché continuano a girare fake news e voci di ogni tipo sul fatto che in seguito alle trattative con la Commissione europea avremmo tagliato i soldi per questa misura” è stato precisato in una nota dopo che tutto ieri si era continuata a spargere la notizia che ormai l’intervento fosse per sempre saltato.

Ecco cosa è stato annunciato e senza possibilità di smentite.

“La misura del Reddito di Cittadinanza non ha subito alcuna variazione. Infatti – hanno fatto sapere – nelle previsioni iniziali abbiamo stimato che, nell’arco di 12 mesi per ognuno dei prossimi tre anni, i costi del Reddito di Cittadinanza sarebbero stati i seguenti: 2019: 9 miliardi 2020: 9 miliardi 2021: 9 miliardi”.

E sarebbero 5 milioni gli aventi diritto e la misura funzionerà  ad integrazione del reddito familiare.

Le modifiche attuali, si spiega ancora nella nota, “sono dovute a due ragioni. La prima è una valutazione tecnico-statistica. Storicamente, le misure di sostegno sociale non sono richieste da tutti coloro che fanno parte della platea degli aventi diritto: sulla base dell’esperienza recente, la percentuale di chi fa richiesta non è stata superiore all’80%. Ad esempio, le domande per il Rei sono state presentate da circa il 50% di chi ne aveva diritto. Rispetto alla stima iniziale dei costi presentata a settembre, che si basava sull’ipotesi che tutti gli aventi diritto al Reddito di Cittadinanza ne facciano richiesta, le nostre nuove relazioni tecniche sono comunque molto prudenti perchè si basano sull’ipotesi che sia il 90% di chi ha diritto a fare richiesta”.

“Si tratta ovviamente- continua palazzo Chigi- di una previsione, perchè il diritto resta per tutti coloro che rispettano i parametri stabiliti, ma consente di stimare con più precisione lo stanziamento veramente necessario. Il secondo motivo per cui le nostre stime di costi cambiano è che nel 2019 non serviranno più 9 miliardi, perchè la misura partirà a fine marzo e dovrà essere finanziata solo per nove mesi.

Quindi, se dividiamo i 9 miliardi per 12 mesi e moltiplichiamo per il costo mensile per 9 mesi, si ottengono 6.75 miliardi all’anno. In base all’aggiustamento tecnico-statistico, il 90% di 6.75 miliardi fa 6.1 miliardi. Sommando a questa cifra 1 miliardo necessario per i centri per l’impiego otteniamo 7.1 miliardi, il costo definitivo del Reddito di Cittadinanza per il 2019. Negli anni successivi 2020 e 2021 non sara’ piu’ necessario 1 miliardo all’anno per i centri per l’impiego, ma soltanto 300 milioni per pagare gli stipendi ai nuovi assunti, e anche questi sono stati previsti. Riepilogando: 9 miliardi diviso 12 per 9mesi = 6.75 miliardi – 10% = 6.1 miliardi. Quindi nel 2019 abbiamo 6.1 miliardi + 1 miliardo centri per l’impiego = 7.1 miliardi. Nel 2020 9 miliardi – 10% di 9 miliardi = 8.1 miliardi Nel 2021 9 miliardi – 10% di 9 miliardi = 8.1 miliardi”. Quindi “il 10% e’ solo un aggiustamento tecnico statistico. Il diritto e’ lo stesso di prima”.

Ma per il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci” in Senato la maggioranza procede di rinvio in rinvio. Devono fare la legge di bilancio e non sanno ancora cosa scriverci. M5S e Lega dilettanti allo sbaraglio con i soldi degli italiani” ha scritto su twitter.

Unica certezza? Non è stato ammesso per ‘materia’ l’emendamento alla manovra presentato dalla Lega in commissione Bilancio del Senato che chiedeva di non comprendere nel calcolo del patrimonio immobiliare ai fini Isee gli immobili e i fabbricati di proprieta’ distrutti o non agibili in seguito a calamita’ naturali.

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