Global compact on refugees: testo in Aula e silenzio di M5s e Lega

Esteri Politica

Il patto mondiale dell’Onu sulla migrazione, contestato dai nazionalisti fiamminghi, ha fatto cadere il governo belga. E quello italiano? Oggi c’è chi aspetta di vedere se la maggioranza continuerà a scappare dal confronto, o se finalmente vorrà prendere posizione su una questione fondamentale.

Ieri in rete c’è chi lo faceva rientrare tra i temi come la difesa dei confini e la sovranità della nostra Nazione. Tipo Fratelli d’Italia che avvertiva come “potenzialmente aprirà le porte a milioni di immigrati, come vogliono il Pd e la sinistra”.

I testi di Fdi e FI impegnerebbero il governo a non sottoscrivere il ‘Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare’, presentato come la più ampia iniziativa strategica di revisione dei flussi migratori e della loro gestione. Richiesta opposta è arrivata, invece, da Pd, gruppo Misto e Leu.

Ora che i testi verranno votati oggi dall’Assemblea di Montecitorio, scuse la Lega e il M5s non potrà più trovarne.

Intanto il direttore generale dell’Organismo pastorale della Cei don Giovanni De Robertis ha voluto mandare un messaggio al governo ieri in occasione della ricorrenza dell’adozione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della Convenzione Internazionale per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie: “Dispiace molto la mancata adesione del nostro Paese”, aggiunge don evidenziando l’importanza di questo documento, in 23 punti, che aiuta a “evitare sofferenze” e a una maggiore “tutela dei minori migranti e in particolare dei minori stranieri non accompagnati”.

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