Vaccini, parla Fusaro: “Curiosa alleanza trasversale fra Renzi e Grillo”

Interviste Politica

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E’ polemica per la firma di Beppe Grillo al Patto trasversale in difesa della scienza proposto dal virologo Roberto Burioni principale sostenitore dell’obbligatorietà dei vaccini e sottoscritto anche da Matteo Renzi. Uno dei punti chiave del documento impegna i sottoscrittori “a non sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’AIDS, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche, ecc.”. E naturalmente si è scatenata la rabbia dei no vax, molti dei quali hanno votato il M5S alle ultime elezioni proprio per la posizione di Grillo e company contraria all’obbligo vaccinale. Alle accuse di tradimento Grillo ha replicato riaffermando di essere contrario all’obbligo, ma di non considerare i vaccini pericolosi o nocivi per la salute. Il M5S si trova ovviamente in grosse difficoltà come se già non bastassero i problemi legati all’immigrazione, alle infrastrutture e ai dissidenti interni. Ne abbiamo parlato con il filosofo Diego Fusaro.

Cosa pensa della svolta pro vax di Beppe Grillo? 

“Non so in verità quale sia stata la posizione di Grillo sui vaccini prima e dopo. Dal mio punto di vista posso dire che l’obbligo vaccinale rappresenta un piano bio politico impositivo che mira a trasformare i nostri cittadini in cavie, in funzione di un progetto di rimodellamento, volto ad imporre una politica di controllo e di utilizzo delle persone. E questo indipendentemente dal fatto che si possa essere favorevoli ai vaccini”

Nel patto è sancito l’impegno di tutti a contrastare anche l’antivaccinismo e il cosiddetto negazionismo scientifico. Sia Renzi che Grillo lo hanno sottoscritto. Vede a rischio la libertà di pensarla diversamente anche in ambito scientifico?

“Mi pare curiosa questa alleanza trasversale fra Renzi e Grillo. La chiamano lotta contro il negazionismo e l’oscurantismo, ma in realtà ci troviamo di fronte ad un problema che non è di carattere scientifico ma preminentemente politico, basato sull’utilizzo di forme di controllo della popolazione. Una cosa è fare ricerca scientifica, altra trasformare come detto le persone in cavie rendendo sempre più evidente la divisione della società in due categorie: il gregge, rappresentato dal popolo, e i pastori che dall’alto lo disciplinano e lo governano”.

Grillo ha ribadito di essere contrario all’obbligo dei vaccini di fronte alle proteste in rete. Ma è compatibile questa posizione con  la firma del patto?

“A mio giudizio, come già spiegato, questa vicenda dei vaccini ha una portata molto diversa da quella che ci viene rappresentata e credo che non sia il caso di ridurla ad un semplice scontro fra pro vax e anti-vax. E’ in gioco la libertà delle persone e il loro diritto a non essere trattate come pecore. Poi sinceramente a me interessa poco il fatto che Grillo sia o meno coerente con se stesso”.

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