Abruzzo, parla Pagano (FI): “Lega premiata perché nel centrodestra. Ora le priorità”

Interviste

Alle elezioni regionali abruzzesi trionfa il centrodestra con Marco Marsilio, e con un incremento notevole di consensi per la Lega di Salvini, passata dal 13% delle politiche del 4 marzo 2018 al 26% di oggi. Crolla il Movimento 5Stelle che dal 40% scende a poco più del 20. Perdono anche il Pd e Forza Italia che non raggiunge il 10%. Tuttavia l’elettorato sembra continuare a premiare il centrodestra unito nelle realtà territoriali, dove evidentemente Salvini è considerato molto più attendibile in un’alleanza con i partner tradizionali, piuttosto che con i compagni di viaggio del governo. Lo Speciale ha commentato i risultati con il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, senatore azzurro e già presidente del Consiglio regionale abruzzese.

Il centrodestra trionfa in Abruzzo eleggendo Marco Marsilio governatore. Tuttavia gli equilibri interni alla coalizione sono stati ridisegnati con una forte affermazione della Lega. Come commenta?

“I giudizi da dare sono sostanzialmente due. Il primo commento riguarda senza dubbio la vittoria del centrodestra e la fiducia che gli elettori hanno accordato ad una coalizione che, laddove si presenta compatta, non ha difficoltà ad affermarsi, grazie alla sua credibilità. Poi penso che non si possa tacere, come secondo aspetto, il crollo del M5S che dopo aver sfiorato il 40% alle politiche, stavolta raggiunge a malapena il 20. Questo ritengo sia un forte segnale di sfiducia nei confronti dell’operato del governo”.

C’è anche però chi sta mettendo in evidenza la sconfitta di Forza Italia, superata di gran lunga dalla Lega e scesa sotto il 10%. Come mai?

Non parlerei di un dato così negativo. In realtà Forza Italia ha tenuto. Che sia calata è fuori di dubbio, ma bisogna considerare anche un particolare rilevante, ossia la presenza a queste elezioni della lista della Democrazia Cristiana che contiene parlamentari iscritti ai nostri gruppi, come per esempio Gaetano Quagliariello e Gianfranco Rotondi. Se ai voti di Forza Italia aggiungiamo il 3% ottenuto da quella lista, è evidente che siamo abbondantemente oltre il 10%. Quindi il giudizio su questa consultazione non può che essere complessivamente positivo”.

Il centrodestra ha vinto, ma adesso lo attende la prova del governo regionale. Quali sono le priorità cui mettere immediatamente mano?

“Le priorità sono soprattutto la crescita economica e il lavoro. Sarà fondamentale al più presto sbloccare le principali opere pubbliche, le infrastrutture in primo luogo, per poterle finalmente realizzare e rendere l’Abruzzo competitivo rispetto al resto d’Italia. C’è un divario spaventoso da recuperare. Servono investimenti per opere e insediamenti produttivi. Il tema del lavoro è quello che in questo momento interessa di più gli abruzzesi”.

Con una Lega così forte, legata però ad un contratto di governo con una forza politica che qui di fatto è all’opposizione, pensate di avere vita facile nel poter governare la Regione?

Questo è il momento clou della Lega, è un dato di fatto che non si può ignorare. Qui ha avuto un vero e proprio exploit, anche superiore alle nostre previsioni. I rapporti con i leghisti abruzzesi sono ottimi, e tenga conto che la maggior parte dei consiglieri regionali eletti con il Carroccio provengono da Forza Italia. Ci sono anche rapporti personali molto buoni, oltre che politici. E’ ovvio che in questo preciso momento la Lega è il partito che nel centrodestra è più forte, grazie al carisma del leader Matteo Salvini che piace alla gente. Speriamo che dopo questo risultato capisca ancora di più che il suo futuro è nel centrodestra e che la sua alleanza con i 5S non è gradita agli elettori. In Abruzzo la Lega è stata premiata così tanto perché ha scelto di stare in coalizione con noi e con Fratelli d’Italia, e non con il M5S”.

Come spiega il crollo dei pentastellati? Perché così tanti elettori gli hanno voltato le spalle in meno di un anno?

Mi pare evidente che ad essere punita sia stata l’inadeguatezza dei rappresentanti a livello nazionale. I 5Stelle stanno depauperando il Paese, lo stanno conducendo alla rovina, verso la recessione. La valutazione politica nazionale è negativa visto che stanno portando avanti delle politiche fallimentari e incapaci di assicurare sviluppo al sistema Paese. Poi anche qui hanno promesso tanto e mantenuto nulla. Per questo ci auguriamo che quanto prima Salvini comprenda la necessità di porre fine all’esperienza del governo gialloverde”. 

 

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