Primarie Pd: un presidio di democrazia o qualcos’altro?

Politica

Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti. Orfini li definisce un presidio di democrazia da cui ripartire. Per altri è la solita partita col vincitore già scritto, il Presidente della Regione Lazio.

Ci pensa Romano Prodi, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, a mandare però un messaggio a tutti i dem che in queste ore sono impegnati a sfidarsi: ”Se dopo le primarie del Pd tornassero divisioni e conflitti interni? Se qualcuno ha il desiderio di suicidarsi lo faccia. Nessuno impedisce a una persona di fare male a se stesso, è nella natura umana. Di fronte a una situazione così grave urge preparare una valida alternativa”.

”Bisogna cambiare strada – è il monito di Prodi – e il Pd è l’unica opposizione che se pur debole ha una certa forza. Penso che sia doveroso rafforzare il Partito democratico andando a votare alle Primarie. Sarebbe un primo passo utile per camminare in questa direzione. Con un elevato numero di partecipanti, chi dovesse vincere avrà sicuramente più forza. Potrà fare anche delle scelte dure, avere la forza di cambiare le persone e rinnovare il partito. Andare a votare significa affrettare il cambiamento dell’Italia”, ha concluso l’ex premier.

Intanto Zingaretti ha smentito di avere come obiettivo quello di aprire ai Cinque Stelle e Giachetti, comunque vada, pagherà l’impronta politica di Renzi, questo a detta di molti dem fuoriusciti e vogliosi di vendetta politica. D’altronde continuare con la politica delle rottamazioni non è possibile.

Meglio riportare la politica tra la gente al centro e “fare fino a sabato il porta a porta”. Lo dice Stefano Pedica, che sostiene la candidatura di Martina alla segreteria nazionale del Pd. “La sezione – spiega – è formata da esponenti della società civile, militanti e iscritti del PD che credono in Martina e vogliono portare avanti il suo programma di rinnovamento del Paese e del Pd. Dobbiamo differenziarci da chi vuole la palude. Tante persone vogliono continuare a pensare positivo e ci chiedono prima di tutto una cosa: dal giorno dopo le primarie tutti uniti per mettere in campo una squadra forte e capace di spazzare via il governo giallo-verde” ha concluso invitando a non mancare alle primarie.

E la Ascani con cui corre in ticket Giachetti? Non è ancora il tempo delle donne del Pd a quanto pare, le meno citate.

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