Taranto, le promesse disattese dei grillini. Cronaca di una riunione molto delicata

Politica

Proprio mentre il verde Angelo Bonelli denuncia un aumento della diossina del 916% a Taranto, alcune freschissime indiscrezioni hanno rivelato interessanti e significativi retroscena (governativi), legati ad un incontro pubblico che si è svolto, sempre a Taranto, domenica 17 febbraio, presso l’Hotel Plaza, luogo scelto dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, Gianpaolo Cassese, Giovanni Vianello e Alessandra Ermellino, per presentare “Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza”.

Lo slogan, tutto un programma, “se lo diciamo, lo facciamo”. Un messaggio chiaro, mirato a recuperare il consenso rispetto alla base e il consenso presso gli elettori cittadini che si sono affidati ai pentastellati per risolvere la loro emergenza decennale (il caso Ilva). Un incontro che si annunciava teso e così è stato.

Gli operai cassintegrati-Ilva, sono intervenuti in massa e hanno incalzato i parlamentari con un’unica ricorrente domanda: “La promessa fatta circa la chiusura delle fonti inquinanti, che fine ha fatto?”. Una spina irrisolta per i 5Stelle e per il governo, al punto che ogni intervento di Vianello, Cassese e soci, è stato accompagnato da fischi.
Anche perché, i diretti interessati non hanno saputo dare garanzie sugli interventi futuri.

Durante la riunione un operaio non ha avuto mezze misure: “Ci avete preso in giro tutti”. Chi semina vento, raccoglie tempesta.
Ma alla fine gli animi si sono rasserenati. La domanda è d’obbligo: quali sono le garanzie che i cassintegrati hanno ricevuto a fine riunione? Sulla stampa non si è saputo.

Una cosa è certa: gli operai, ma anche i cittadini sperano ancora che si arrivi alla chiusura delle fonti inquinanti o all’immunità penale per chi occupa l’Ilva, ormai appartenente all’ArcelorMittal, società che nel periodo natalizio ha regalato un giro a tutti i bambini fino ai 6 anni sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio. Una presa in giro “ecologista”.

Ma i bambini hanno realmente bisogno di questo? Oppure il tema è avere la libertà di non ammalarsi? Poco tempo fa è deceduto un bambino di soli 14 anni a causa del cancro. L’ennesimo di una lunga lista.
Il giorno successivo all’incontro (il lunedì), si è svolta una fiaccolata per ricordare gli “angeli deceduti”. La manifestazione si è svolta in modo silenzioso: una grande differenza rispetto all’incontro polemico con la casta grillina. Certe volte il silenzio è più efficace di mille promesse. E le famiglie di Taranto non devono più scegliere tra lavoro e avvelenamento.

di Angelo Sessa

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