L’integrazione non va. Neanche l’istruzione. Terroristi Sri Lanka avevano studiato all’estero

Esteri Politica

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Notizia di quelle che fanno rabbrividire. Gran parte dei kamikaze autori della strage nello Sri Lanka erano istruiti secondo il ministro della Difesa dello Sri Lanka Ruwan Wijewardene e secondo quanto riportato dai media internazionali. Uno aveva studiato nel Regno Unito e in Australia e alcuni di loro avevano un master in legge.

Parole sue. “Gran parte di questo gruppo di attentatori suicidi era istruito e proveniva dalla classe media o alta, quindi erano abbastanza indipendenti finanziariamente e le loro famiglie sono abbastanza stabili finanziariamente. Questo è un fattore preoccupante – ha detto Wijewardene -. Alcuni di loro avevano studiato in vari altri Paesi, avevano LLM (master in legge, ndr), erano persone molto bene istruite” ha dichiarato proprio il ministro.

Un dato che appare grave, che non solo dimostra che l’integrazione non funziona… ma che neanche l’istruzione può cambiare le loro idee e la loro ideologia. D’altronde anche gli attentatori delle torri gemelle risultavano col master.

Intanto altre notizie stanno uscendo sui giornali locali. Sarebbero stati nove i terroristi kamikaze che si sono fatti esplodere negli attentati di Pasqua e fra loro ci sarebbe una coppia sposata e due fratelli secondo il portavoce della polizia, Ruwan Gunasekera. Otto dei kamikaze sono stati identificati.

L’unica donna del gruppo, moglie di uno dei kamikaze, si è fatta saltare in aria quando la polizia è arrivata alla sua abitazione.

Fra le 60 persone arrestate, ci sarebbe anche un facoltoso uomo d’affari che sarebbe il padre di almeno due dei terroristi. L’uomo è il proprietario di una casa nel quartiere di Dematagoda a Colombo, dove la polizia ha condotto un raid poche ore dopo gli attentati.

Intanto solo ieri il ministero della Difesa dello Sri Lanka aveva confermato le notizie circolate sui media di un’esplosione a Colombo nei pressi del cinema Savoy. Si è trattato di una deflagrazione controllata di un sedile di una moto posteggiata vicino al cinema nella capitale del Paese.

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