Province si o no. Il dibattito appassiona gli italiani e anche la SATIRA

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Dibattito assurdo quello sulle Province? Per gli italiani non è così.

“Tra @matteosalvinimi e @luigidimaio ha mille volte ragione il primo. Solo chi non ha amministrato mai nulla non si rende conto di quale danno è stato fatto dall’abolizione di quell’ente” scrive Giovanni Toti, governatore della Liguria.

Ma la politica si sa è divisa. Il M5s non le vuole. Il pentastellato Di Maio è stato chiaro. E a fargli da eco anche il collega 5s Paolo romano: “Si mettano l’anima in pace. Le #province non le vogliamo! E non lo diciamo ora, lo abbiamo sempre detto, e lo abbiamo anche dimostrato concretamente: non abbiamo mai partecipato ad un’elezione provinciale perché le abbiamo sempre ritenute inutili”.

Ma la gente comune cosa pensa? C’è chi addirittura suggerisce di tornare a votare per le Province e chiede di abolire le Regioni come era una volta. Poi ci sono quelli che suggeriscono ancora un’altra formula: “Tempo fa la Società Geografica Italiana ha proposto l’introduzione di 36 dipartimenti al posto delle 20 regioni e 110 province, ovvero 94 enti in meno. I dipartimenti rispecchierebbero maggiormente i sistemi locali territoriali. Sarebbe una soluzione razionale per le #Province” twitta @Nicolo_Morelli.

Ma ecco i tweet più significati sul tema, abolizione sì abolizione no. E non manca la satira.

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