La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. Obiettivo 1: un’Europa più intelligente – trasformazione industriale intelligente e innovativa

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La Nuova Politica di Coesione 2021-2027

Gli Obiettivi di policy 2021-2027, novità rispetto alla precedente programmazione e i riflessi sugli Enti Locali

Prof. Luca Saraceni

La presente pubblicazione è divisa in numero 7 articoli

Articolo 2 di 7

Obiettivo 1: un’Europa più intelligente – trasformazione industriale intelligente e innovativa

In Italia la spesa per l’innovazione e la ricerca è significativamente inferiore alla media degli altri Stati Partner, il che ci rende nel ranking dedicato, un Paese innovatore moderato. Questa condizione ci dà un margine nella promozione della crescita della produttività elevato, a patto di rafforzare le capacità di innovazione, ricerca e diffusione di tecnologie avanzate, coerentemente con le linee regionali e nazionali di specializzazione intelligente. In questo obiettivo vengono individuate le priorità di investimento necessarie per ridurre le forti divergenze regionali e affrontare la sfida sul piano economico e sociale, oltre che tecnologico ai fini di:

  • spingere le piccole e medie imprese ad internazionalizzarsi, anche per inserirsi nelle catene globali del valore, studiando modi e strategie per aderire a cluster interregionali e aderire a reti di cooperazione;
  • agevolare gli organismi di ricerca e le imprese ai fini della trasformazione di idee innovative in imprese commerciali privilegiando quelle ad elevata sostenibilità
  • aumentare il livello delle competenze digitali attraverso investimenti indirizzati ad imprese, enti e cittadini ai fini di aumentarne la integrazione digitale, il commercio elettronico, il cloud computing la cybersicurezza, l’internet delle cose e l’intelligenza artificiale;
  • incrementare la diffusione dei servizi digitali sia per le imprese che per le imprese, ad es. gli appalti elettronici, per sostenere il grado di trasparenza ed efficienza delle pubbliche amministrazioni;
  • ridurre le disparità regionali mediante l’uso integrato di strumenti finanziari e sovvenzioni nelle regioni meno sviluppate e un maggiore ricorso, nelle regioni più sviluppate, degli strumenti finanziari;
  • stimolare la creazione di nuovi, e agevolare lo sviluppo degli esistenti processi di integrazione tra gli organismi di ricerca e le imprese, con particolare riguardo a quelle innovative piccole e medie attraverso partenariati collaborativi e formazione.

Condizioni abilitanti:

  •          Buona governance della strategia di specializzazione intelligente nazionale o regionale 

 

Di seguito gli articoli precedenti che fanno parte della collana:

La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. La collana diretta dal Prof Luca Saraceni 

Premessa

Luca Saraceni

Laureato in Economia e Commercio, dottore commercialista e revisore legale dei conti, giornalista pubblicista, con specializzazione in Diritto, Economia e Politiche dell’UE grazie ad una borsa di studio biennale della Commissione Europea. Ho maturato un’esperienza per l’utilizzo, la contabilizzazione rendicontazione dei progetti cofinanziati dai Fondi Strutturali sia come Dirigente di II fascia presso il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri presso l’UE che con la libera professione. Attualmente docente di ruolo negli Istituti di istruzione secondaria superiore con abilitazione in materie economico, giuridiche ed aziendali, scrivo per Lo Speciale in materia di Politiche di Coesione Europea, con particolare riguardo alla Programmazione 2021-2027 ed i suoi riflessi sulle politiche di amministrazione e progettazione europea e nazionale degli Enti Locali territoriali.

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