Sicurezza bis, Mattarella “salva” il governo: rinviato il divorzio Lega-M5S

Politica

Alla fine si è deciso di non decidere. Il Consiglio dei ministri tanto atteso si è concluso a notte inoltrata con un rinvio, evidentemente necessario per non andare allo scontro e far saltare il governo gialloverde.

I giornali riferiscono di una riunione dai “lunghi coltelli” che sarebbe stata soprattutto contraddistinta, stando a lle indiscrezioni del Corriere della Sera da uno scontro molto duro fra il premier Giuseppe Conte e il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Oggetto del contendere il Decreto sicurezza bis che la Lega intende portare a casa prima del voto europeo e che i 5Stelle preferirebbero invece bloccare. Alla fine, per non far saltare definitivamente l’Esecutivo di fronte all’insistenza del capo leghista, deciso a votare il provvedimento ad ogni costo andando alla conta e quindi sancendo la rottura, Conte e Di Maio avrebbero chiesto una pausa di qualche giorno per poter meglio approfondire i rilievi che sarebbero stati mossi dal Quirinale circa i contenuti del Decreto.

Secondo quanto riferito dal Corsera, alla fine Salvini si sarebbe convinto a rinviare la discussione di qualche giorno, per esaminare e valutare le criticità evidenziate dal Colle. Un rinvio naturalmente tattico, studiato per scongiurare una rottura inevitabile.

Fonti governative del Carroccio hanno fatto sapere che sono stati “accolti suggerimenti e fatti ultimi miglioramenti a un decreto che combatte camorristi, scafisti e teppisti, dando più forza e tutela alle forze dell’ordine. Siamo certi – hanno concluso le fonti – che in settimana ci sarà l’approvazione”.

La Lega insiste dunque nel voler approvare il testo prima di domenica, ma naturalmente non potrà essere il governo a dettare i tempi al Quirinale, cui sarà chiesto di fornire le motivazioni ai rilievi di presunta incostituzionalità evidenziati. Quindi? Staremo a vedere.

Il rinvio dunque è stato l’epilogo meno traumatico di una giornata ad alta tensione, iniziata con lo scontro fra il premier Conte e il sottosegretario Giorgetti che lo ha accusato di pazialità, proseguita con le polemiche seguite allo sbarco della nave della Ong Sea Watch disposto dai magistrati di Agrigento contro il parere di Salvini e il “tacito assenso” dei 5Stelle, e conclusa con i botta e risposta televisi fra i due vicepremier che ieri sera si sono sfidati a distanza sulle frequenze di Retequattro: Di Maio ospite di Barbara Palombelli, Salvini di Nicola Porro.

Alla fine ha prevalso la volontà di tenere duro fino a domenica. Salvini stando a fonti ben informate sarebbe preoccupato degli ultimi sondaggi che vedrebbero molto ridotta rispetto alle scorse settimane, la distanza fra Lega ed M5S.

Che fare dunque? Soprassedere e poi agire in base all’esito elettorale? Oppure giocarsi il tutto e per tutto facendo saltare il banco prima del voto? Per ora si è deciso di non decidere, ma le prossime ore potrebbero essere decisive per sciogliere il dilemma.

Intanto prosegue il botta e risposta via social con Di Maio. Il leader della Lega attacca così:

 

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