Tajani: “Il nostro patto per la cultura in Italia e a Roma”

Politica

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Si è tenuta questa mattina, venerdì 24 maggio, presso la sala Caduti di Nassirya del Senato, la conferenza stampa del Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani: “Il nostro patto per la cultura in Italia e a Roma”, iniziativa promossa dal senatore di Forza Italia, Francesco Giro, già sottosegretario ai Beni culturali.

Forza Italia ha presentato alla stampa una serie di iniziative volte a favorire il sistema culturale nazionale con particolare attenzione alla situazione della Capitale.

Due decaloghi che spaziano dalla piena attuazione della Legge sul cinema e teatro con la riforma del Fondo Unico per lo Spettacolo, alla tutela del patrimonio archeologico con un fondo per il dissesto idrologico e una carta per il paternariato pubblico-privato per la valorizzazione dei siti. Dall’azzeramento dei contributi fiscali e previdenziali per sei anni per le imprese culturali che assumono giovani, alla detrabilità fino 600 euro delle spese per l’acquisto di libri e una deduzione del 50% dal reddito imponibile del costo delle spese per abbonamenti teatrali, biglietti per film, concerti e mostre.

Per quanto riguarda Roma Capitale della Cultura, si propone di investire sul rilancio del turismo con un ticket unico plurigiornaliero e multi servizi  e la creazione di un sistema unico dei poli culturali. Tra i punti anche lo sblocco della vergognosa vicenda del Teatro Valle e la riapertura della Domus Aurea di Nerone.

Un programma di sistema che è stato cosi presentato dal Presidente Tajani:

Vogliamo dare un segnale di grande attenzione alla città di Roma che è la più bella città del mondo, la capitale culturale, dobbiamo prestagli attenzione. In questo momento è una città abbandonata, la storia e ciò che abbiamo ricevuto in eredità, va difeso, perché la cultura è la nostra identità, tutte le nostre manifestazioni del pensiero rappresentano in maniera plastica quello che siamo. Oggi la cultura è sotto minaccia,  perché i giganti del web cercano di cancellare di fatto ogni riconoscimento della produzione culturale, per questo sono fiero  che il parlamento europeo ha discusso e approvato le nuove norme sul diritto d’autore, purtroppo osteggiate in maniera incomprensibile dal Governo italiano e dai partiti che costituiscono la maggioranza parlamentare. Non difendere il diritto d’autore significa uccidere la nostra cultura, la musica, il cinema. Noi siamo stati più forti delle pressioni l’hobbistiche e delle minacce dei giganti del web, non possiamo vivere nel far west culturale e cancellare tutto ciò che rappresenta la nostra identità”.

A margine della conferenza stampa due battute anche sull’imminenti elezioni europee e gli exit poll in Olanda:

Vediamo che cosa succede, commentare gli exit poll è sempre difficile, il dato che emerge è che i sovranisti ancora una volta, dopo aver fatto tanto rumore, sarebbero stati penalizzati dagli elettori, perché non sono una prospettiva, non sono il futuro, questo tipo di sovranismo è isolato in Europa, il sovranismo europeo è molto più intelligente, i sovranismi guardano al passato, i cittadini incominciano a rendersi conto che non rappresentano una prospettiva ed un alternativa a nulla, l’alternativa ad un Europa burocratica è un Europa della politica, per questo noi dobbiamo mandare i migliori leader che saranno presenti in Europa e che si daranno da fare. Ricordo che Berlusconi è l’unico leader di partito che sarà presente nel prossimo parlamento europeo“.

 

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