Trionfo della Lega nel Lazio, Santori: “Vogliamo le dimissioni di Raggi e Zingaretti”

Interviste

La Lega di Matteo Salvini ha trionfato anche nel Lazio, dove ha ottenuto un’ottima affermazione. Eccellente la performance di Luisa Regimenti responsabile territoriale Sanità e Terzo settore del Carroccio, che ha fatto incetta di preferenze. Un risultato straordinario, che premia soprattutto la classe dirigente leghista di Roma e della regione. Lo Speciale ne ha parlato con Fabrizio Santori, dirigente della Lega nella Capitale e nel Lazio.

Soddisfatto del risultato della Lega? Se lo aspettava?

“Soddisfatto è dire poco. Eravamo convinti che le urne ci avrebbero premiato, ma se devo essere sincero il risultato è stato addirittura superiore alle nostre aspettative seppur ottimistiche. Ovviamente il dato che ci fa più onore è quello nazionale che vede la Lega primo partito, con un distacco notevole rispetto all’altro contraente del contratto di governo e a tutte le altre forze politiche. Merito del nostro leader Matteo Salvini che ha condotto una campagna elettorale efficace, basata su risultati concreti promessi e realizzati, evitando di cadere nelle provocazioni che gli sono state rivolte da più parti. Adesso grazie alla nostra massiccia presenza nell’Europarlamento potremo favorire uno spostamento a destra dell’Europa. Non dimentichiamo che Salvini è il principale sponsor e promotore del fronte sovranista”.

E per quanto riguarda il risultato di Roma e del Lazio?

Anche qui la soddisfazione è totale. A livello regionale siamo il primo partito, con punte di oltre il 40% nelle province di Rieti, Frosinone e Viterbo. Siamo primi nella provincia di Roma e ci candidiamo a diventarlo molto presto anche nella Capitale dove al momento siamo superati dal Pd. Il successo dei dem a Roma credo certifichi meglio di qualunque altro dato il fallimento della Raggi, che in questi anni in Campidoglio ha sempre sposato e perseguito posizioni di sinistra, a volte anche estrema. Peccato che gli elettori romani abbiano preferito l’originale, cioè il Pd, alla sua pessima fotocopia, ovvero il M5s”.

A cosa è dovuto il successo nel Lazio?

In primo luogo all’ottimo lavoro della classe dirigente e in secondo alla capillare azione di radicamento territoriale che abbiamo messo in atto con l’apertura delle sezioni. Oggi il centrodestra, alla luce dei risultati delle elezioni europee, è maggioranza nel Lazio e qualcuno dovrebbe prenderne atto”.

Chi?

“Nicola Zingaretti che farebbe bene a dimettersi da governatore. In primo luogo perché non ha la maggioranza in Consiglio regionale, in secondo perché non ha più la maggioranza dei voti nel Lazio, e in terzo perché non sta amministrando, troppo impegnato nel suo ruolo di leader nazionale. Il governo regionale è abbandonato a se stesso e i problemi non stanno trovando alcuna soluzione. Poi dovrebbe riflettere anche la Raggi”.

Dimissioni anche per lei?

“Mi sembra il minimo, non soltanto per la batosta elettorale del M5S nella Capitale ma soprattutto perché Roma è in ginocchio, soffocata dal degrado, dall’incuria, dal mancato funzionamento dei servizi, dall’immobilismo e dal dilettantismo amministrativo. Raggi si faccia da parte, favorisca il prima possibile il ritorno alle urne e ceda il passo a chi come noi ha dimostrato di saper risolvere concretamente i problemi, non di aggravarli come ha fatto lei. La luna di miele con la città per la sindaca è finita da un pezzo”.

Come commenta il successo di Luisa Regimenti per la quale si è speso molto in questa campagna elettorale?

“Luisa è la candidata della Lega che ha raggiunto il maggior numero di preferenze nel Lazio, a Roma e in provincia, circa 35mila. Un grande risultato che premia la professionalità e la competenza di una donna che in Europa saprà mettere le sue qualità a disposizione di tutti, e saprà far sentire forte la nostra voce  nelle istituzioni”. 

 

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