Governo, siamo alla resa di Conte e dei conti (che premiano Salvini)

Politica

Siamo alla resa di Conte e dei conti e e i “conti” premiano Matteo Salvini. A parte il gioco di parole, non è un caso infatti che la riunione tra premier e vice premier leghista sia durata due ore e che il Ministro interno abbia lasciato palazzo Chigi in macchina col volto sereno ma senza rilasciare dichiarazioni.

Il cavallo politico che gli ultimi giorni aveva scalciato è stato sicuramente domato, non può essere altrimenti.

Intanto a quanto si apprende, anche il presidente della Camera, Roberto Fico, questa sera prenderà parte all’assemblea congiunta dei parlamentari M5S. Perchè tra i conti da fare c’è quello che chiede lo stesso ministro del Lavoro e vice premier pentastellato Luigi Di Maio, dopo la scoppola presa alle ultime votazioni.

Infatti, il giovane 32enne ha già annunciato che stasera analizzerà l’esito del voto europeo insieme a tutti i parlamentari, in occasione dell’assemblea congiunta avvertendo che nei prossimi giorni farà altrettanto “con i neo parlamentari europei, con i consiglieri regionali e una rappresentanza dei consiglieri comunali e con i sindaci”.

Ma la (finta?) resa sta tutta nel passaggio successivo. “Chiedo di mettere al voto degli iscritti su Rousseau il mio ruolo Di capo politico, perché è giusto che siate voi ad esprimervi. Gli unici a cui devo rendere conto del mio operato”ha scritto il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook. “Nelle ultime quarantotto ore hanno detto di tutto contro di me. dichiarazioni di ogni tipo da ogni parte – prosegue -. Ho letto anche i vostri tantissimi messaggi. Alcuni di incoraggiamento, altri che mi hanno fatto riflettere”.

Perchè qualcuno non crede che si tratti davvero di una capitolazione politica? Perché non tutti credono allo strumento della piattaforma grillina. Dubbi sono sempre stati avanzati sull’effettiva democraticità del sistema Casaleggio e ultimamente diversi voti erano fuggiti via dalla piazzola virtuale.

Difficile ipotizzare un voto di sfiducia che apra una crisi politica e a uno scenario incerto mentre sei forza di Governo. Chi scrive non crede all’orizzonte ancora un possibile successore.

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