Russia gate, maggioranze alternative… tutti contro Salvini

Politica

Ieri Conte aveva parlato di “maggioranze alternative”, oggi il segretario Pd ha detto chiaro e tondo che in caso di crisi “il Pd è indisponibile a una maggioranza alternativa”. Ma l’ex premier Paolo Gentiloni chiarisce subito la strategia dell’opposizione in corso: “La crisi c’è e si dice. Conte copre le bugie di Salvini. M5s si vende l’anima, giorno dopo giorno. Il Pd ha il dovere di essere unito e di non dare tregua al Governo”.

Seguendo questa ‘pista’ stamattina nell’Aula della Camera, di tutta risposta, il parlamentare Pd Enrico Borghi, sferra l’ennesimo colpo contro il vice premier Matteo Salvini sul caso Russia Gate: “Desidero innanzitutto informare l’Aula che il Partito democratico ha presentato una formale mozione per la richiesta di sfiducia individuale del ministro dell’Interno, senatore Salvini, alla luce degli accadimenti di ieri nell’Aula del Senato. E quindi nonostante il brusio di parte dell’Assemblea, che farebbe bene a entrare nel merito di certe argomentazioni, chiedo a nome del gruppo Pd di informare il presidente Fico che per quanto ci riguarda questa mozione ha priorità assoluta rispetto agli altri argomenti in calendario”.

“Chiediamo pertanto – ha aggiunto – di convocare subito la conferenza dei capigruppo, magari sfruttando la pausa dei lavori d’Aula delle 11 al fine di modificare l’ordine del giorno dei lavori e stabilire la priorità di questa mozione”.

E per il dem del Partito democratico Carmelo Miceli, componente della commissione Giustizia della Camera, siamo di fronte anche a un nuovo reato: “il Ministro Salvini si è rifiutato arbitrariamente di consegnare a Palazzo Chigi la documentazione richiesta su Savoini, allora siamo di fronte ad un possibile reato di ‘rifiuto di atti d’ufficio’. Altro che chiacchiere e fantasie, come ripete ossessivamente Salvini”.

Diciamo pure che lo sport politico preferito in questo momento è incrinare qualcosa di già incrinato: “Questo governo è un mostro, è un’Idra a tre teste: al Senato i 5 stelle lasciano l’Aula mentre il loro Presidente del Consiglio riferisce sul caso russo, nello stesso momento alla Camera i deputati pentastellati votano la fiducia al Dl Sicurezza bis. Il tutto in un drammatico isolamento di Conte” si è affrettato a colpire anche Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri.

Alla fine una sola cosa è chiara: il nemico da abbattere per tutti è il leader leghista Salvini.

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