Becchi agli iscritti di Rousseau: “Grillo ha tradito, domani onorate Gianroberto”

Interviste

Beppe Grillo si è trasformato da garante del Movimento 5 Stelle a sponsor del Conte 2.0. Mentre Luigi di Maio metteva paletti ad un accordo col Pd che teme al ribasso, il leader maximo con un video, oltre a criticare indirettamente il suo “ex” pupillo, invitava Pd e 5 Stelle ad uscire dalla logica delle poltrone, rivolgendosi soprattutto  ai giovani dem spronandoli a “gettare il cuore oltre l’ostacolo”: Grillo ha trovato sponda nel segretario Zingaretti, in Franceschini, Orlando ed altri. L’ex comico sembra dunque voler sbarrare la strada a Di Maio, intenzionato a puntare i piedi sulla vicepremership, e nel contempo favorire il lavoro di Conte alla ricerca di un accordo reso difficile proprio dal timore del leader 5 Stelle di restare tagliato fuori. E domani c’è grande attesa per il voto degli iscritti sulla Piattaforma Rousseau. Anche a questi Grillo ha chiesto un gesto di coraggio. Lo Speciale ha chiesto un parere in merito al filosofo Paolo Becchi, che fu amico di Gianroberto Casaleggio e sostenne con lui il Movimento delle origini, allontanandosi poi dai pentastellati dopo aver compreso che il progetto originario era fallito. Oggi è fra i massimi ideologici del sovranismo in Italia.

Come giudica l’appello di Grillo al Pd, da molti interpretato come un modo per sbarrare la strada alle aspirazioni di Di Maio e far recapitare al Nazareno il messaggio che ormai non è più lui a tenere in mano le redini del gioco?

“Grillo ha tradito il Movimento 5 Stelle e lo posso dire con assoluta certezza avendo vissuto direttamente la sua nascita sostenendone le prime mosse. Oggi mi sento ancora più deluso e non riesco a capacitarmi di un tradimento di siffatte proporzioni. E’ come se Grillo stia facendo di tutto per distruggere la sua creatura, creando le migliori condizioni perché ciò possa avvenire. Il suo obiettivo sembra tanto quello di dar vita ad un nuovo partito di sinistra nell’ambito di un nuovo centrosinistra dove lo spazio centrale sarà occupato dal Pd. I 5 Stelle in un’ottica del genere diventeranno sempre più marginali”.

A questo punto Di Maio è sempre più solo nel Movimento?

“Grillo è stato molto scorretto perché lui oggi è ancora soltanto il garante del M5S e non ricopre incarichi politici. Ha scavalcato Di Maio che invece è l’unico capo politico riconosciuto dettando la linea in maniera del tutto impropria e mettendo in difficoltà i tentativi di non svendersi al Pd. Domani ci sarà il voto della Piattaforma Rousseau e devo riconoscere sia a Di Maio che a Davide Casaleggio una grande onestà”.

Perché?

“Perché avrebbero potuto benissimo sottoporre agli iscritti un quesito soltanto sul programma o sulla scelta di Conte senza alcun pronunciamento sull’accordo col Pd. Invece sono stati onesti, hanno formulato un quesito chiarissimo che riguarda l’alleanza con i dem. Ora sta alla base scongiurare ciò che vuole Grillo, ovvero un suicidio collettivo del Movimento”.

Addirittura?

“Sì, Grillo in questo momento può essere paragonato al pastore James Warren Jones colui che nel 1978 in Guyana spinse gli adepti della sua setta ad un suicidio collettivo di massa. che costò la vita di circa mille persone. Ovviamente non in questi termini, ma certamente ciò che Grillo auspica domani è la fine del Movimento per mano degli stessi iscritti. Ci riuscirà? Non è detto, perché il voto non sarà scontato nel momento in cui si chiede un pronunciamento diretto ed esplicito sull’alleanza col Pd. Se oggi fosse vivo Gianroberto Casaleggio tutto questo non sarebbe avvenuto. Era il vero ideologo e io sono onorato di aver collaborato con lui. Non avrebbe mai accettato un accordo del genere.  Agli iscritti della Piattaforma dico: domani quando voterete pensate a Gianroberto. Votando contro questo patto M5s – Pd onorerete la sua memoria, in caso contrario distruggerete tutto il suo lavoro. Non fatevi influenzare, il Grillo dello tsunami tour oggi non esiste più. E’ morto insieme a Casaleggio che l’ha inventato”.

Da Zingaretti è arrivato subito un endorsement a Grillo. Anche questo un segno dei tempi che cambiano?

“Ma quali Zingaretti, Franceschini e Orlando? Il vero vincitore è Renzi che non a caso sta dietro le quinte. Grillo sta facendo il gioco di Renzi, non di Zingaretti, un Renzi che appena potrà riprendersi in mano il Pd o avrà la forza per fondare un suo movimento, staccherà la spina. A quel punto i 5 Stelle saranno cotti irrimediabilmente e la loro strategia si rivelerà un totale fallimento. Sono certo che il voto su Rousseau vedrà un’ampia partecipazione e che sarà molto divisivo. Anche se la maggioranza si esprimerà a favore dell’accordo con i dem la spaccatura nel Movimento e fra la base sarà evidente. Per Di Maio questa è l’ultima possibilità per salvare i 5 Stelle e non farsi annullare definitivamente da Grillo”. 

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