Primi sondaggi buoni per Renzi che va da Giletti e “ringrazia” Salvini

Politica

Italia Viva di Matteo Renzi, se si votasse oggi, potrebbe arrivare al 6,4%. E’ questo il sondaggio più ottimistico per l’ex premier realizzato dall’istituto specializzato Winpoll e reso noto da Fanpage.It.

Il primo partito italiano resterebbe saldamente la Lega che continuerebbe ad attestarsi al di sopra del 30%, mentre perderebbero voti tanto il Pd, che sarebbe intorno al 20%, che il Movimento 5 Stelle al 15%. Considerando che il Pd ha perso tre punti circa rispetto alle ultime rilevazioni quando non era ancora in campo il movimento di Renzi, è dunque probabile che l’ex premier stia pescando anche in bacini elettorali diversi da quello tradizionale dei dem, compresi appunto i 5 Stelle, mentre appare improbabile che i consensi aggiuntivi possano arrivare da Forza Italia che viaggia nell’ordine del 6% già con in campo la scissione di Giovanni Toti. 

Tuttavia va detto che altri sondaggi di diversi istituti sembrerebbero contenere il successo di Italia Viva che resterebbe confinato nell’alveo del 5%, ma non va sottovalutato l’effetto novità che fa sempre presa sull’elettorato quando in politica nasce una “cosa nuova”.

Al momento quindi la forza di Italia Viva sembra essere molto più consistente sul piano parlamentare, dove ha modo di incidere concretamente sull’azione del governo, che su quello elettorale, anche se è ancora prematuro fare previsioni.

Intanto l’ex sindaco di Firenze è tornato in prima linea, dopo mesi in cui giornali e televisioni sembravano essersi dimenticati di lui. E di questo l’ex leader dem ringrazia di cuore Matteo Salvini e quello che definisce il suo “clamoroso autogol”, ovvero l’aver staccato la spina al Conte 1 nell’illusione di tornare ad elezioni ad ottobre.

Ieri sera, ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena ha dichiarato: “Ho provato a tenere insieme il Pd, ho lottato come un leone, ma non c’è stato modo di arginare le correnti interne. E allora dopo 6 anni che non si va d’accordo, ci si lascia”.

Tuttavia l’ex premier ci tiene a mantenere buoni rapporti con il suo ex partito. “Ho preso un impegno, non parlerò di Nicola Zingaretti perché dopo che ci si lascia rimane il rispetto. Io lascio, torneranno Massimo D’Alema e Bersani e se sono contenti loro sono contenti tutti”.

Al conduttore che gli ha ricordato gli insulti dei mesi passati ad opera dei 5 Stelle ha replicato: “Grillo continua ad insultarmi tutti i giorni: io lo rispetto e non ne parlo”. Come dire: nulla è cambiato, con i pentastellati continuiamo ad “odiarci politicamente” pur facendo parte della stessa maggioranza.

Il leader di Italia Viva ha ribadito lealtà nei confronti del premier Conte ma ha anche evidenziato: “Bisogna evitare l’aumento dell’Iva e delle tasse perché sarebbe devastante. Conte vada pure a tutte le feste che vuole, alla Cgil o dalla Meloni, l’importante è che tenga a mente queste due cose, l’Iva e le tasse. Non farlo sarebbe veramente poco saggio”.

Della serie, Giuseppe stai sereno?

 

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