Manovra 2020, la maggioranza trova la quadra. Cosa ci aspetta

Politica

Il risultato delle elezioni in Umbria sembra aver avuto come effetto immediato quello di ricompattare la maggioranza almeno sulla manovra economica.

Mentre il leader 5 Stelle Luigi di Maio chiudeva le porte a nuove alleanze col Pd nelle regioni che andranno al voto prossimamente (ma c’è chi è convinto che ci penserà Beppe Grillo con la collaborazione di Conte a far cambiare idea a ‘Gigino’ non appena si saranno raffreddati gli effetti della batosta elettorale), il ministro dell’Economia Antonio Misiani annunciava che, dal vertice di maggioranza convocato a Palazzo Chigi e durato oltre due ore, usciva fumata bianca sul bilancio del prossimo anno.

Del resto le polemiche sulla manovra, i continui distinguo dei 5 Stelle e di Italia Viva di Renzi, secondo la maggioranza degli osservatori, e a detta del segretario Pd Zingaretti, avrebbero causato la netta sconfitta in terra umbra. Quindi, almeno nell’immediato, la coalizione giallorossa sembra decisa a lanciare un messaggio di ritrovata unità. Fino a quando? Questo si scoprirà molto presto.

Ma andiamo a scoprire su quali punti la maggioranza è riuscita a trovare una difficile quadra. Nella bozza uscita dal vertice sono incluse misure per la riduzione della pressione fiscale, il bonus bebè, la rimodulazione delle tax expenditures, la proroga del bonus per ristrutturazioni e soprattutto la norma per il congelamento di 1 miliardo nel 2020 per garantire la tenuta dei conti pubblici.

In sede di assestamento, quando si sarà verificato che i saldi saranno rispettati, le spese congelate potranno essere sbloccate, del tutto o in parte, con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia. 

Per finanziare la stabilizzazione al 10% della cedolare secca sugli affitti sociali il Governo punterebbe sul rialzo dal 12% al 15% del prelievo sulle vincite oltre i 500 euro, aumentabile fino al 25% per quelle sopra il milione.

Nel 2020 verranno poi stanziati in manovra 3 miliardi per il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti. La cifra sale a 5 miliardi nel 2021 e non piu’ a 6 miliardi come previsto precedentemente.

Ci saranno poi tre miliardi per incentivare l’utilizzo di carte e bancomat. Le condizioni e le modalità del cosiddetto cash back dovranno essere stabilite con un decreto del ministero dell’economia, entro il 30 aprile 2020, che dovrà definire anche “gli strumenti di pagamento elettronici e le attività rilevanti ai fini dell’attribuzione del premio” che terrà conto anche della frequenza e del volume degli acquisti effettuati.

Il bonus bebè varrà anche per i nuovi nati del 2020 ma sarà calibrato su tre scaglioni: 160 euro al mese per il primo anno di vita (o di adozione) fino a 7mila euro di Isee, 120 euro al mese fino a 40mila euro di Isee e 80 euro al mese per chi supera questa soglia.

In arrivo anche un bonus per le scuole che faranno abbonamenti a quotidiani e periodici, anche online. Lo sconto varrà per tutti gli istituti scolastici, dalle elementari ai licei che faranno domanda al dipartimento per l’editoria della presidenza del Consiglio, ricevendo un contributo fino all’80 per cento della spesa.

Ora la manovra passerà all’esame del Parlamento dove non è escluso possano arrivare nuovi colpi di scena.

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