Commovente il discorso di Rula. Ma mancano alcuni casi di violenza sulle donne

Politica

“Ogni tre giorni è stata uccisa una donna, sei donne sono state uccise la scorsa settimana, e nell’80% dei casi il carnefice non ha bisogno di bussare alla porta, ha le chiavi di casa”. Rula Jebreal, nel suo monologo, ha snocciolato a Sanremo i numeri del femminicidio nel silenzio impietrito di platea e pubblico da casa, scacciando le tante polemiche che aveva scatenato la sua presenza. 

Ma con questo discorso ha sicuramente riconquistato consenso sottolineando le gravi incongruenze che ancora permeano certi modelli culturali, che si tratti di uomini strada o di professionisti.

«Lei aveva la biancheria intima quella sera?»
«Si ricorda di aver cercato su internet il nome di un anticoncezionale quella mattina?»
«Lei trova sexy gli uomini che indossano i jeans?»
«Se le donne non vogliono essere sfruttare devono smetterla di vestirsi da poco di buono».

 Ecco alcune delle domande poste in un’aula di tribunale a due ragazze che in Italia avevano denunciato una violenza sessuale che Rula ricorda proprio per sottolineare lo scandalo di certe riflessioni.

Commovente però è stato il passaggio sulla madre, “brutalizzata e stuprata due volte, a tredici anni da un uomo, poi dal sistema”, che si è tolta la vita dandosi fuoco.

Casi estremi, violenze assurde, pregiudizi, femminicidi, tanti sono gli ostacoli che una donna deve superare, ma sicuramente non sono solo quelli citati dalla giornalista. O meglio, se ne è perso qualcuno.

Parliamo dell’utero in affitto, per esempio. E’ lecito o no vendere il proprio corpo per realizzare il sogno di una coppia che non può averne naturalmente? E tutto questo farlo a pagamento? La giornalista Lucia Bellaspiga ha posto questa domanda alla collega che avrebbe calcato il palco di Sanremo attendendo la sua risposta. Un po’ di impaccio, risposta che non arriva chiara.

E che dire poi di come vengono trattate le donne in certi paesi islamici? Va tutto bene?

Va bene perdoniamo Rula, d’altronde il palcoscenico della verità non è certo Sanremo.

 

 

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