Coronavirus, contagi anche a Firenze e Palermo. La Ue “si muove”

Politica

Sette morti e oltre 230 casi di contagio in Italia da coronavirus. Il livello di allerta continua a essere elevato su tutto il territorio e in particolare nelle regioni che hanno registrato i casi di contagio e le vittime: Lombardia, Veneto, Piemonte. Le vittime sono tutte persone anziane già gravate da altri tipi di patologie, quindi immunitariamente molto deboli. 

Nella serata di ieri è stato confermato un caso di contagio in Alto Adige e c’è un primo caso di tampone positivo in Toscana, a Firenze. Riguarderebbe un settantenne tornato dall’Oriente dove ha delle attività imprenditoriali. L’uomo si è presentato ieri all’ospedale di Santa Maria Nuova e qui il tampone ha rivelato la presenza del coronavirus Covid -19. E’ scattato subito il trasferimento al reparto malattie infettive dell’ospedale di Ponte a Niccheri.

Ora si sta cercando di capire come l’uomo possa essere stato infettato essendo rientrato dall’Oriente nei primi giorni di gennaio. Si presume che a trasmettergli l’infezione possa essere stato un suo dipendente che si sarebbe ammalato nelle settimane scorse.

Ma non è tutto, perché anche una turista di Bergamo in vacanza a Palermo sarebbe risultata positiva dopo aver avvertito i sintomi della malattia, ed è stata ricoverata nell’ospedale Cervello. Immediata la quarantena per tutte le persone che sono state a contatto con lei e con la sua comitiva.

Intanto dall’Europa è stato assicurato pieno sostegno all’Italia nel contrasto all’epidemia. Lo ha assicurato il Presidente del Parlamento europeo Davide Sassoli. “Sul coronavirus  – ha detto – non bisogna creare allarmismi, ma dotarsi di strumenti di contrasto. Il diffondersi del virus poi, chiama in causa l’Europa e la sua capacità di essere protagonista nella ricerca. Per far questo servirà investire molto di più. Sta partendo un importante stanziamento di fondi e c’è la volontà di rafforzare il collegamento operativo tra tutti i Paesi”.

La Commissione Europea per la gestione delle crisi ha reso noto ieri di aver stanziato 230 milioni di euro per far fronte all’emergenza coronavirus, soprattutto in considerazione della rapidità di diffusione dei contagi che sta colpendo l’Italia.

I numeri non sono da pandemia mondiale, ma certamente non possono essere sottovalutati. 78833 casi a livello globale, 2463 morti in Cina, 121 casi in Unione Europea, 29 Nazioni colpite. Questo il bilancio destinato ancora a salire.

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