Il governo sta pensando di limitare le aperture dei supermercati per togliere alle persone l’alibi di poter uscire tutti i giorni per fare la spesa.
Il premier Giuseppe Conte del resto è stato chiaro nel dire che “al momento non sono previste nuove restrizioni”, ma che se gli italiani non impareranno a stare in casa “queste si renderanno inevitabili”.
E la mannaia si abbatterebbe proprio sui supermercati, visto che molta gente continua ad uscire quotidianamente con la scusa del rifornimento alimentare. Che però potrebbe anche essere fatto una o due volte la settimana, evitando di uscire quotidianamente per prendere un giorno la carne, il giorno dopo le uova, il terzo giorno la frutta, il quarto la verdura ecc.
E così per le cattive abitudini di molti, ma non della maggioranza, si rischia di fare un danno alla collettività. Perché, limitare gli orari di apertura dei supermercati potrebbe aumentare il panico, la paura di non trovare più la merce, e costringere la gente a recarsi a fare la spesa negli stessi orari. Con il rischio di una maggiore possibilità di assembramento all’esterno degli esercizi commerciali, con file interminabili in attesa che arrivi il proprio turno. Non è invece preferibile allungare gli orari proprio per far sì che le persone non siano costrette ad uscire tutte insieme nelle stesse ore?
Naturalmente c’è anche da tenere conto dei lavoratori che come tutti hanno diritto alla sicurezza e a veder limitato al massimo il pericolo di potersi infettare stando troppe ore a contatto con il pubblico.
Sui social divampa il dibattito fra chi ritiene giusta la misura ipotizzata dal governo e chi invece la considera controproducente.
Ecco come la pensano gli italiani.
Vi prego NON accorciate orario #supermercati: è un boomerang pazzesco. Stamattina assembramenti ovunque per fare la spesa. Massimo rispetto per salute operatori ma così NON funziona. #coronavirus #COVID19italia
— Luca Cellesi (@CellesiLuca) March 20, 2020
Chiudere o limitare gli orari dei #supermercati è pericoloso già solo a dirlo!
Si potenzi il servizio di consegna a domicilio.
Come? I vari #navigator e i percettori di #redditodicittadinanza invece di andare a correre o stare in casa a ciondolare, si rendano utili!#coronavirus— Gianfranco Rinaldi (@avvocatorinaldi) March 20, 2020
Nessuno morirà di fame se anche riduciamo gli orari di apertura dei #supermercati così tuteliamo anche chi ci lavora.
— Paolo Roversi (@paoloroversi) March 20, 2020
#supermercati ridurre gli orari è una sciocchezza colossale. Bisogna incentivare le consegne a domicilio con l’aiuto di cooperative di giovani, del volontariato e anche dell’esercito. Questa è l’unica soluzione.
— Paolo Brandi (@PaoloBrandi) March 20, 2020
Al posto di ridurre le aperture, e aumentare le code, alcune catene di #supermercati all’estero hanno definito fasce orarie dedicate ad esempio ai più anziani, categoria a rischio.
Non potrebbe essere un’ipotesi?— Gianluca Di Lonardo (@GiElleDiElle) March 20, 2020



