Coronavirus, “tutti pazzi” per l’autocertificazione: l’ironia corre via social

Politica

Autocertificazione, che passione! Gli italiani, oltre a dover star dietro alle limitazioni che di volta in volta vengono introdotte dai vari decreti contenenti le misure per il contenimento dell’epidemia da coronavirus, devono anche accertarsi che il modulo che ognuno deve avere con sè ogni volta che si sposta per essere mostrato alle forze dell’ordine in caso di controllo,sia quello giusto. Ovvero l’ultimo.

Perché, da quando sono iniziate le restrizioni, il modulo ha subito almeno quattro modifiche nel giro di due settimane. Ogni volta viene infatti aggiunta una nuova voce a seconda delle ulteriori disposizioni introdotte dalle misure governative.

A distanza di tre giorni dall’ultima versione ecco che nelle ultime ore il modulo è cambiato ancora. E’ stato lo stesso Capo della Polizia Franco Gabrielli a confermarlo: “Sono state fatte ironie, ma cambiano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare i quesiti che arrivano dai cittadini” ha spiegato Gabrielli.

“Il nuovo modulo – aggiunge – prevede, oltre alla dichiarazione di non essere sottoposti alla quarantena e di non essere positivo, anche la consapevolezza – oltre alle misure disposte dal governo nazionale – anche di eventuali provvedimenti adottati dai presidenti delle Regioni coinvolte in eventuali spostamenti nel territorio, dunque quella da cui ci si sposta e quella in cui si arriva che potrebbero avere adottato ulteriori limitazioni. Il modulo poi esplicita tutta una serie di situazioni di necessità per cui è consentito lo spostamento in modo da evitare interpretazioni diverse. E dunque tra gli stati di necessità sono compresi, ad esempio, il rientro dall’estero, le denunce di reati, gli obblighi di affidamento di minori, l’assistenza a congiunti o persone con disabilità. Cambia infine anche il riferimento alle sanzioni, ora multe amministrative, e non più penali, previste per chi viola le norme”.

E proprio l’ironia è quella che sta andando per la maggiore in questo momento, complice anche un desiderio degli italiani di sdrammatizzare la situazione che sembra non mostrare ancora un barlume di luce in fondo al tunnel. Nelle ultime ore anzi sembra smentito anche l’ottimismo dei giorni precedenti quando il picco dei contagi sembrava in diminuzione.

E sui nuovi moduli impazza l’ironia social. E c’è stato pure chi, ricordando il celebre film “Totò. Peppino e la Malafemmina” ha riproposto lo storico incontro con il vigile di Milano al quale i due si rivolgono per conoscere l’indirizzo del luogo di destinazione in questi termini: “Vogliamo sapere, per andare, dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare….Sa, è una semplice informazione”. Come dire che, con tutti questi moduli non si capisce più nemmeno per cosa si esce e dive si va, vista la confusione.

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La telenovela del #Modulo di autocertificazione continua.
Siamo alla 4 puntata.
Io ho finito il toner, per cui me ne sbatto i cabbasisi.

— cdaria🇮🇹 (@cdaria1) March 26, 2020

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