Centrodestra, non c’è accordo sui candidati per le Regioni. Salvini isolato

Politica

Al momento il centrodestra sembra essere compatto nel disertare gli Stati generali convocati dal premier Giuseppe Conte e che prenderanno il via domani.

Resta invece lo stallo sulla scelta dei candidati per le prossime elezioni regionali, visto che dall’ultimo vertice di ieri non è uscita nessuna novità significativa. Certo, le dichiarazioni ufficiali parlano di importanti passi in avanti, di una discussione serena e costruttiva per individuare i candidati migliori per vincere e di accordi ormai in dirittura d’arrivo. Ma di fatto i candidati ancora non ci sono, il che sta a significare che un accordo fra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia ancora non c’è. 

Nel weekend sono previsti altri incontri e i big assicurano che la scelta è questione di ore, i più ottimisti riferiscono che già stasera tutto potrebbe essere definito. Ma i nodi legati alla Campania e alla Puglia rimangono tutti.

La Lega vuole ridiscutere gli accordi dei mesi precedenti che attribuivano la Campania a Forza Italia, la Puglia e le Marche al partito della Meloni, e la Toscana e l’Emilia Romagna (dove si è perso) al Carroccio. Gli azzurri sono decisi a puntare sull’ex governatore Stefano Caldoro (nonostante i malumori della componente facente capo a Mara Carfagna): un altro ex presidente in corsa anche in Puglia, si tratta di Raffaele Fitto sostenuto da Fratelli d’Italia.

Il leader della Lega, spinto soprattutto dai dirigenti pugliesi in maggioranza ostili a Fitto, vorrebbe indicare un candidato del Carroccio, ma da Fratelli d’Italia puntano i piedi, forti di sondaggi che confermerebbero come l’ex governatore forzista, poi transitato con la Meloni, vincerebbe su Emiliano. E poi Fdi è in crescita a livello nazionale, gli ultimi sondaggi la danno vicina al 15% e ad un soffio dal M5S. Una posizione di forza che la Meloni intende sfruttare fino in fondo. 

Una situazione che inevitabilmente si ripercuote anche sulla Campania dove Salvini vorrebbe praticare una sorta di “baratto politico” con la Meloni: della serie “tu ti prendi la Campania e io la Puglia”. Peccato che Forza Italia stia facendo muro su Stefano Caldoro. Silvio Berlusconi avrebbe fatto sapere a Matteo che stavolta non si discute, se la Lega vuole rompere gli azzurri andranno da soli.

Dal Carroccio però ricordano ai forzisti che loro hanno già la Calabria con Jole Santelli, mentre i leghisti non hanno neanche una regione al sud. Ma per Berlusconi Caldoro sembra essere un punto d’onore, trattandosi di un suo fedelissimo e ricorda a Salvini che senza Forza italia il centrodestra nel Meridione non vince; quindi gli azzurri sono determinanti e non possono essere trattati come “parenti poveri”. 

In giornata sono previsti altri contatti fra i leader, con la speranza di chiudere il cerchio entro domenica. Il fatto è che Salvini, dopo la sconfitta in Emilia Romagna non sembra disposto a rischiare una seconda sconfitta in Toscana, dove la partita, diversamente da Puglia e Campania, è tutta in salita.

Mentre Tajani e Meloni sprizzano ottimismo dicendo che l’accordo ancora non c’è ma è molto vicino, questione di ore, Salvini insiste nel dire che la partita sulle candidature resta aperta e che nulla è deciso. Qualcuno un passo indietro dovrà farlo. C’è chi scommette scommette che alla fine il sacrificio potrebbe toccare a Caldoro rimpiazzato da un altro candidato azzurro ma gradito a Salvini proprio come avvenuto in Calabria dove Berlusconi aveva puntato inizialmente sul sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Per Fitto invece sarebbe fatta. Aspettare per credere.

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