Decreti sicurezza verso l’abrogazione: i grillini pronti a cedere

Politica

Revisione dei decreti sicurezza? Per il Movimento 5 Stelle adesso si può fare. 

Sembra infatti che i pentastellati abbiano manifestato una disponibilità alla discussione, nel corso di un vertice di maggioranza convocato al Viminale dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Come noto il Partito Democratico, Italia Viva e Leu,  sin dall’insediamento del governo giallorosso hanno chiesto di cancellare i decreti immigrazione e sicurezza dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, approvati ai tempi del primo governo Conte. Da parte dei 5 Stelle, che quei decreti hanno condiviso e votato, è sempre arrivato un secco no, nella convinzione che in questo modo si sarebbero regalati voti alla Lega.

Sembra che l’ammorbidimento della “linea dura” rientri nella strategia messa in atto da Beppe Grillo e Luigi di Maio per blindare Conte e il governo impedendo eccessivi contraccolpi in grado di provocare una crisi dell’Esecutivo. Prima l’abbassamento dei toni sul Mes, ora la disponibilità a ridiscutere le politiche sull’immigrazione.

Che la posizione dei 5 Stelle sui decreti sicurezza sia destinata a cambiare lo si è capito quando al vertice sono arrivati i parlamentari Vittoria Baldino e Giuseppe Brescia fautori del dialogo a tutto campo con la maggioranza; assente invece il reggente del Movimento Vito Crimi che nei precedenti incontri aveva fatto muro, ribadendo che la posizione dei pentastellati era chiara: nessuna revisione dei decreti se non nelle osservazioni critiche evidenziate dal Presidente Mattarella.

E così dall’incontro è uscita una timida disponibilità dei grillini a modificare alcuni aspetti sostanziali, primo fra tutti il capitolo delle multe alle navi delle Ong che trasportano immigrati e che è stato fino ad oggi il punto cruciale della discussione. La mediazione emersa nel corso della riunione consisterebbe nel cancellare le multe, obbligando però nel contempo le Ong a coordinarsi con lo Stato di cui battono bandiera. E poi c’è tutto il capitolo legato al rilascio dei permessi di soggiorno e ai tempi di permanenza nei centri di rimpatrio. La proposta degli alleati è di ampliare la platea dei beneficiari e di ridurre al minimo la permanenza nelle strutture che i decreti di Salvini hanno invece allungato. I 5 Stelle hanno detto no al ripristino della protezione umanitaria, dicendosi invece disponibili alla concessione di permessi speciali per migranti in particolari situazioni di disagio. Italia Viva vorrebbe accelerare sullo Ius culturae ma forse adesso è chiedere troppo.

Ora sta al governo fare la sintesi delle varie richieste avanzate e il ministro Lamorgese ha annunciato la presentazione di una proposta già la settimana prossima. Il Pd, Leu e i renziani vogliono superare i decreti sicurezza il prima possibile, mentre i 5 Stelle hanno chiesto di rinviare tutto a settembre. Ma al di là delle divergenze che rimangono, appare evidente come da parte dei grillini anche il tema dell’immigrazione stia cessando di essere un tabù.

All’interno del M5S sta prendendo sempre più piede una linea morbida rivolta a tenere in piedi la maggioranza e a blindare Conte riducendo al massimo le distanze con gli alleati. Il timore dei 5 Stelle è però quello di offrire a Salvini la possibilità di tornare a cavalcare il tema dell’immigrazione per risalire nei sondaggi proprio ora che la Lega appare sempre più in difficoltà.

Ma per il resto della maggioranza l’abrogazione dei decreti sicurezza resta una priorità alla quale i pentastellati dovranno necessariamente soccombere: sempre che prevalga la linea Grillo della salvezza del governo a tutti i costi.

 

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