De Luca contro Milano fa tendenza: a chi piace e a chi non piace

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Ancora polemico il presidente della Campania. Vincenzo De Luca ha polemizzato col suo solito piglio e la frase incriminata ha colpito e affondato al Nord: “Milano non si ferma. Poi migliaia di morti”.

Ma andiamo per ordine. Colpa  degli ultimi dati delle regioni del Nord, in particolare della Lombardia, se da parte del governatore è partita la stoccata. “Quando noi chiudevamo altrove si facevano iniziative pubbliche: Milano non si ferma, Bergamo non si ferma, Brescia non si ferma. Poi si sono fermati a contare migliaia di morti. Migliaia non centinaia”, ha dichiarato durante una visita all’ospedale di Sapri scatenando l’ira dei lumbard.

Ma non è finita qui. Dopo l’attacco ha iniziato a elogiare il suo lavoro come a voler sottolineare le differenze: “Solo nella provincia di Bergamo hanno avuto 2mila morti nelle residenze per anziani, in tutta la Campania 14. Se Codogno fosse stata in Campania non avremmo potuto aprire la bocca per altri 200 anni. A Milano discutono ancora se la zona rossa doveva farla il Governo o la Regione, noi intanto abbiamo chiuso e abbiamo salvato la vita di centinaia di persone. Qui in Campania abbiamo ospedali di assoluta eccellenza. Non c’è bisogno di andare a Milano, Bologna, Verona o Pavia”. D’altronde “ci si sbaglierà raramente, attribuendo le azioni estreme alla vanità” diceva Friedrich Nietzsche. E forse è anche così.

Insomma, se le è andata a cercare la polemica.

E la rete ha voluto dire la sua. Ecco a chi piace e a chi non piace lo ‘sceriffo’ della Campania.

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