La paura ci dà un taglio… ai parlamentari. Conte regge e il Pd pure, poi c’è il Tra-Fitto

Politica

Primi spunti post-elettorali. Il centrodestra non ha una classe dirigente all’altezza. Inseguono materiali di risulta, soffiano sull’odio senza progetto né visione, preferiscono maggiordomi a gente pensante e non c’è cultura? Lo pensano in diversi, anche all’interno della stessa area di pensiero. Non che di là vada meglio, ma sono più di scuola. Non v’è dubbio.

In questa fase storica avrebbero vinto a mani basse se avessero voluto… se avessero voluto appunto (e qui la prima pista). Siamo sicuri che in Puglia e in Campania volessero stracciare i loro avversari? Perchè la scelta di Caldoro appare ripetitiva oltre che doppiamente sbagliata.

E Fitto in Puglia? Lui che ne se andò dal Pdl, fondò un suo movimento per poi tornare a canossa, in qualche modo e in una nuova formula.

Ma la cosa non sarebbe piaciuta a Salvini: è stata la Lega a tradire Fefè. Scrive infatti Roncone per il Corsera che nei suoi tre comizi Matteo Salvini ha sempre accuratamente evitato di nominare Fitto, voluto da Giorgia Meloni e seguito da Daniel Fishman, lo stesso spin doctor che in Emilia-Romagna portò al trionfo Stefano Bonaccini.

Alla fine giá si possono dire due cose, in generale, su queste elezioni di Settembre:
– Il centrodestra ha sbagliato la campagna referendaria
– Lo storytelling sul Covid ha comunque portato le persone a non abbandonare il centrosinistra che in qualche modo tiene. La paura vince.

Lo spauracchio fascista poi sembra reggere. E’ diventato la scusa per dare un nome facile a ogni nefandezza sociale, criminale, psichiatrica, morale etc…

Un dibattito sereno sarebbe la vera conquista di un popolo usato e manipolato.

 

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