Lucia Azzolina

Emergenza scuola: ancora ritardi ed errori, il ministro Azzolina apra un confronto vero, per il bene di insegnanti e famiglie

In Rilievo Lavoro e formazione

Scuola, ministero e sindacati. Non accenna a diminuire di intensità la polemica, anzi la sfida a colpi di critiche tra il ministro Azzolina e i sindacati che sottolineano le incongruenze delle scelte ministeriali, dai concorsi, alle disposizioni anti Covid, dai ritardi sulle scelte e programmazioni fino alle graduatorie per l’inserimento di insegnanti precari. Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola rilancia le critiche e chiede al ministro Azzolina anche l’apertura di un confronto di merito sui problemi che rischiano altrimenti di divenire irrisolvibili.

“Legge solo il giornale delle sue opinioni; incrollabili, le puntella ogni giorno”. Riprendo dalle “Bolle di Sapone” di Camillo Sbarbaro”, riferisce la Maddalena Gissi che racconta come la Ministra Azzolina non veda la realtà ma interpreti a suo piacimento i fatti, “un aforisma che descrive come meglio non si potrebbe l’atteggiamento assunto da tempo dalla ministra Azzolina, spesso intenta a descrivere una realtà inesistente, forse sperando che ciò sia sufficiente a renderla conforme alla propria immaginazione e ai propri desideri”. Per la Cisl si va avanti con approssimazioni e ritardi.

“Quando però è costretta ad affermare che i docenti saranno tutti al loro posto solo “fra pochi giorni” (e siamo a ottobre!)”, sottolinea la segreteria nazionale della Cisl scuola, “conferma il riproporsi di una brutta consuetudine al ritardo, purtroppo già sperimentata e ricorrente, ma che quest’anno non era proprio da ritenersi ammissibile. Del resto già in estate la ministra si era detta certa che le attività sarebbero partite dappertutto il 14 settembre, e che anzi dal 1° settembre le scuole sarebbero state in grado di accogliere gli alunni con le attività di recupero.

Non pare sia andata così. Nessun problema con le 85 mila assunzioni in ruolo, tanto sbandierate ma di cui ne sono state fatte meno di 20 mila. Nessun problema con le nuove graduatorie informatizzate, in realtà prodotte in ritardo e zeppe di errori; e si potrebbe continuare all’infinito. Suggerisco”, insiste critica la Gissi, “a chi voglia rendersi conto di come stanno realmente le cose, di parlare con qualche dirigente scolastico, meglio ancora di visitare qualche scuola, di verificare quale orario si è in grado di gestire, o quanti siano ancora i posti per i quali si attende l’assunzione di un supplente; ancora, di leggere sul sito degli uffici periferici i calendari di nomina che vanno per lo più verso la prima decade di ottobre”. Malgrado il tono polemico la Cisl tende la mano e sollecita un confronto nel merito delle scelte da fare.

“Alla ministra chiedo invece, ancora una volta, di non restare arroccata su se stessa, ma di aprirsi all’ascolto e al confronto”, sollecita Maddalena Gissi, “Per il bene della scuola, che non ha bisogno di protagonismi “in solitaria”, di cui ha già troppo sofferto, mentre deve poter contare su un ampio e condiviso sostegno da parte dell’intera comunità professionale e sociale”.

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