Pedofilia, mondialismo, Agenda Covid19. Se Donald Trump perde, ecco cosa accadrà

Politica

Il Presidente degli USA Donald Trump non gode di grandi simpatie. La sua permanenza o meno alla Casa Bianca, però, è diventata una questione di cruciale importanza mondiale.
Stanno per svolgersi negli USA le elezioni presidenziali e i due candidati sono Donald Trump, Presidente in carica, e lo sfidante Joe Biden, candidato designato dal Partito Democratico.

Se fosse eletto Joe Biden cosa accadrebbe?
E’ noto da tempo che negli USA esiste un vero e proprio governo ombra o potere occulto, che la stampa internazionale chiama “deep state”, che di fatto determina le scelte politiche, economiche, industriali, militari, etc..
Joe Biden è l’uomo del “deep state”, mentre Trump, che piaccia o no, rappresenta la classe media statunitense, ormai stanca delle continue guerre che prosciugano le casse pubbliche statunitensi, dei trattati internazionali che penalizzano il commercio USA e, soprattutto, è terrorizzata dal crollo del dollaro e dalla conseguente crisi economica.

Durante la sua presidenza, Donald Trump ha tentato di ritirare le truppe americane (riportiamo i nostri ragazzi a casa) da Siria e Afghanistan, ma il “deep state” glielo ha impedito; ha definito le due guerre in Iraq di Bush padre e figlio, come le operazioni più fallimentari della storia americana; si è dimostrato aggressivo con l’Iran e la Corea del Nord, ma, sul rotto della cuffia ha sempre evitato di scendere in guerra; quanto alla Cina, ha intrapreso una guerra commerciale, che alla lunga danneggerà più gli USA che la stessa Repubblica Popolare Cinese; ha fatto recedere gli USA dal trattato sul nucleare iraniano JCPOA e ha tentato di far recedere la superpotenza anche dal TTIP – Trattato Transatlantico su Commercio e Investimenti.

Inoltre, Donald Trump, sul fronte interno ha tentato di perseguire i pedofili, che sarebbero ai vertici del potere (basti considerare che Vladimir Putin ha dichiarato di recente che “l’Occidente è governato da una rete di satanisti pedofili”); sempre sul fronte interno, ha contrastato in tutti i modi possibili l’agenda dei poteri forti sul Coronavirus, che è quella di imporre il lockdown per coprire la vera causa della crisi economica cioè l’iperinflazione e il crollo del dollaro statunitense e continuare così a governare l’economia anche mediante un controllo stringente sulla popolazione (l’obbligo della mascherina); ha nominato, infine, alla Corte Suprema Amy Coney Barrett, cattolica, antiabortista.

Se vincesse le elezioni, Joe Biden seguirebbe in modo pedissequo l’agenda mondialista del “deep state”, esattamente come ha fatto, nel corso dei suoi due mandati, Barack Obama, di cui lo stesso Biden era vice-presidente.
Perciò, gli USA rientrerebbero a pieno titolo in tutti i trattati internazionali, allo scopo di dominare il mondo.

Finirebbe immediatamente la campagna di moralizzazione, volta a contrastare l’aborto e la pedofilia.
Sarebbe realizzata in toto negli USA e, conseguentemente nel resto del mondo occidentale, l’agenda “Covid19”, che non è un programma di salvaguardia della salute pubblica dalla “pandemia di Coronavirus”, bensì un progetto di asfissiante controllo sociale.
Riprenderebbero le campagne militari nei punti geo-strategici più delicati del pianeta, con conseguente pericolo che ciò possa scatenare guerre regionali, quali ad esempio USA vs. IRAN, USA vs. Corea del Nord, oppure, addirittura, se i conflitti con la Cina e la Russia non si appianano, potrebbe scoppiare una guerra mondiale dagli esiti assolutamente devastanti.
Questo e molte altre cose ancora saranno in ballo nelle prossime elezioni presidenziali USA di novembre 2020. Si vedrà.

di Francesco Tallarico

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