Vaccino. In Gran Bretagna hanno iniziato la somministrazione. In Italia?

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«Una donna 90enne dell’Irlanda del Nord è la prima persona al mondo a cui è stato somministrato il vaccino Pfizer/BioNTech per il Covid. Ed è partito così — oggi, martedì 8 dicembre — il programma di vaccinazione di massa del Regno Unito. Per Margaret Keenan, la 90enne vaccinata a Coventry, alle 6:31 del mattino, si tratta di una vittoria personale. «Mi sento molto fortunata, è il miglior regalo di compleanno». Tra pochi giorni, infatti, la signora Keenan compirà 91 anni, scrivono sul Corriere della sera.

Tutto questo mentre a molti viene in mente una domanda: lo Stato potrà obbligarci a vaccinarci? 

Lo Stato già obbliga ad andare a scuola fino ad una certa età. Quindi si presume che in qualche modo potrà. Se è per questo esiste un ente che prevale su quello nazionale ed è la Corte di Giustizia Europea, la quale si è già espressa a più riprese a favore dei cittadini nel caso di danni causati dai vaccini… prevedere un obbligo vorrebbe dire per le stesse aziende produttrici un ulteriore rischio di essere citate per eventuali danni. Ma per esempio in Uk è prevista l’immunità legale in Uk seppure le leggi Europee prevalgano su quelle nazionali.

Sarà difficile arrivare ad obbligare l’ individuo.

Ma lo Stato potrà obbligare ad accedere a certi servizi solo se vaccinati. Aerei, navi, treni ospedali, farmacie e già solo con questi il 65 % della popolazione si vaccinerà.

Tuttavia in alcune Corti d’appello penali EUROPEE (es. di LISBONA) hanno utilizzato l’articolo 6 della dichiarazione dell’UNESCO come base giuridica per scardinare i trattamenti sanitari imposti senza consenso e così ogni avvocato italiano, se richiesto dai cittadini, dovrà difendere il cliente, eccependo davanti alla giurisdizione questo articolo della dichiarazione Unesco e citando le sentenze necessarie.

«Articolo 6 – Consenso
1. Qualsiasi intervento medico preventivo, diagnostico o terapeutico deve essere attuato solo con il consenso preventivo, libero e informato dell’interessato, basato su informazioni sufficienti. In tal caso, il consenso dovrebbe essere espresso e la persona interessata può revocarlo in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo senza alcuno svantaggio o pregiudizio per l’interessato

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