Via libera alla manovra 2021. Le novità in campo

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Via libera della commissione Bilancio della Camera alla Manovra 2021, con mandato al relatore. Il testo da domani sarà all’esame dell’aula di Montecitorio.

“La pandemia ha determinato un ritardo nella presentazione della legge di Bilancio, e il Parlamento ha svolto un lavoro straordinario mostrando unità e grande senso di responsabilità in un passaggio molto delicato e difficile. Molti sono i miglioramenti apportati alla manovra, che ne rafforzano l’ispirazione e l’orientamento alla crescita, all’occupazione, all’innovazione, alla sostenibilità ambientale e all’equità e alla coesione sociale”, ha spiegato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che ha illustrato gli aspetti più significativi della manovra.

“Tra le novità introdotte dagli emendamenti – spiega Gualtieri – ci sono le risorse per l’attuazione del piano di vaccinazioni anticovid: 650 milioni per assumere 3.000 medici e 12.000 infermieri per effettuare la più grande campagna vaccinale di tutti i tempi, a cui potranno partecipare anche i medici specializzandi fin dal primo anno. Per la prima volta viene introdotta la ISCRO per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata, ovvero una Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa: un deciso passo avanti per dare più tutele a chi non le ha mai avute e a cui si aggiunge, grazie allo stanziamento iniziale di un miliardo di euro nel 2021, l’esonero al pagamento dei contributi previdenziali per partite Iva e professionisti, con l’esclusione dei redditi più alti, che hanno subito perdite. Per sostenere chi perde il lavoro, i 500 milioni del fondo istituito in Legge di Bilancio sono destinati all’attuazione immediata dell’assegno di ricollocazione per i cassintegrati causa cessazione di attività e per i lavoratori in naspi da più di 4 mesi, per pagare servizi di orientamento al lavoro e di formazione. Si prevede inoltre di iniziare un percorso di condivisione con le Regioni per migliorare il funzionamento e della qualità delle politiche attive”.

E’ stata poi introdotta la proroga per il superbonus di 6 più 6 mesi, fino alla fine del 2022, con gli ultimi sei mesi per consentire il completamento dei lavori. Se entro giugno 2022 sono stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo la detrazione al 110 spetterà anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. L’emendamento prevede tre fasce: i condomini che a giugno 2022 hanno fatto il 60% dei lavori possono concludere entro il 31 dicembre 2022. Le unifamiliari e quelle con accesso autonomo devono chiudere i lavori a giugno 2022 mentre gli Iacp (case popolari) che a dicembre 2022 hanno completato il secondo stato di avanzamento dei lavori possono concludere entro giugno 2023.

Previste anche agevolazioni per il turismo con l’esenzione della prima rata Imu per il comparto turistico e per quello dello spettacolo. Prolungato anche il credito d’imposta al 60% del canone di locazione degli immobili destinati alle imprese turistico-ricettive fino al 30 aprile 2021 (e il credito d’imposta viene esteso anche ad agenzie di viaggio e tour operator. Rifinanziato, poi, il fondo per il settore turistico (quello previsto dal decreto Rilancio) con 100 milioni per il 2021, mentre 20 milioni saranno destinate alle agevolazioni fiscali per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico alberghiere.

Arriva anche una stretta sulla tassazione di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato. Gli emendamenti prevedono che per le e-cig le aliquote sui liquidi da inalazione salgano al 15% dal primo gennaio 2021: al 20% nel 2022 e al 25% nel 2023 se con nicotina; al 10% nel 2021, 15% nel 2022 e 20% nel 2023 se senza nicotina. Per l’accisa sul tabacco riscaldato si prevede un aumento graduale fino al 40% dell’accisa che grava sulle sigarette tradizionali nel 2023 (salirà prima al 30% nel 2021, poi al 35% nel 2022).

E’ previsto infine un credito d’imposta del 40% del costo degli acquisti di beni strumentali o della partecipazione a corsi di aggiornamento professionale per gli chef. Si introduce anche un fondo apposito di un milione l’anno per tre anni.

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