Draghi in tendenza social: sul web è già governo istituzionale

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Sui social da ore, precisamente da quando è stata ufficializzata la notizia delle dimissioni del premier Conte, ha preso a circolare l’hashtag #draghi, visto che l’ex presidente della Bce è tornato in ballo come possibile presidente di un consiglio dei ministri “istituzionale”.

In verità si parla di Draghi da quando ha lasciato il prestigioso incarico europeo, ma adesso che la strada per Conte si fa tutta in salita, nulla può essere dato per scontato. Ancora di più dopo che il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha invocato una “maggioranza alla Ursula”, ovvero capace di unire tutte le forze politiche che al Parlamento Europeo hanno eletto l’attuale presidente Von Der Leyen.

Ma difficilmente Forza Italia sarebbe disposta a sostenere un governo guidato dall’attuale premier, e il nome di Draghi potrebbe rivelarsi determinante per favorire la più ampia convergenza parlamentare: compresa la Lega che ormai da mesi sembra aver accantonato le posizioni più fortemente antieuropeiste ed euroscettiche per assumere un profilo più moderato. E il nome dell’ex presidente Bce non è stato mai bocciato da Matteo Salvini, mentre è stato spesso caldamente auspicato dal numero due Giancarlo Giorgetti.

La Lega non entrerebbe direttamente nell’esecutivo, visto che la sua presenza creerebbe problemi politici tanto al Pd che ad Italia Viva, ma potrebbe comunque sostenere Draghi dall’esterno, anche soltanto con l’astensione. Certo, resterebbe l’incognita dei 5 Stelle che potrebbero mettersi di traverso, ma alla fine anche per loro l’obiettivo principale sembrerebbe quello di scongiurare il voto anticipato: eppoi Draghi, non è un mistero, ha buoni rapporti con Luigi Di Maio e quindi il suo nome potrebbe alla fine essere digerito anche in casa grillina.

Ad ogni modo, il suo resta il nome più gettonato per guidare un governo di “unità nazionale” e sui social se ne parla come se già Mattarella lo avesse consultato in tal senso.

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