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Un giallo di più secoli: la tomba del Papa della Rovere, Sisto IV

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Un capolavoro di bronzo, il più importante monumento funebre mai realizzato da Antonio del Pollaiolo, sicuramente il suo testamento artistico, un opera imponente, che aveva una sua cappella nella vecchia basilica di San Pietro, prima della sua demolizione e che avrà lunghe e complesse traversie di collocazione, appunto un vero e proprio giallo storico.

Un papa discusso, che fu accusato di nepotismo e di grande amore per la cultura umanistica e che fece rappresentare sul suo cenotafio, tutti i suoi interessi e le sue passioni, non curandosi troppo della evidente mancanza di simboli religiosi… Ahimè… E questo creerà non pochi problemi…

Ed è curioso di vedere rappresentato nelle predelle che compongono il basamento, anche la figura allegorica dell’astrologia! Figurati la mia sorpresa e soprattutto la mia curiosità, di capire e di scoprire, al solito, i sotterfugi e i segreti della narrazione storica dei fatti e di quanto sia di parte e soprattutto controllata.

Talmente fui colpito da fare un sopralluogo sul sito… Andai a rivedere il monumento che ora si trova nel Tesoro di San Pietro, lo spazio attiguo alla Sacrestia della Basilica. Andai proprio per controllare che non ci fosse stato uno sbaglio di trascrizione, come a volte accade, e che invece dell’astrologia ad essere rappresenta, fosse una molto meno chiacchierata astronomia.

Ero troppo colpito e forse anche divertito… Dal fatto così controverso. Un Papa che tra i suoi interessi, evidentemente non sottovalutava l’argomento, come sicuramente in tutta la Chiesa e per molti secoli! Non si può dimenticare che Galileo faceva gli oroscopi, come pure Keplero, senza contare che il padre domenicano Raffaele Visconti, incaricato di visionare gli scritti di Galileo e verificarne la giusta ortodossia, fosse un famoso astrologo, come sicuramente molti altri sacerdoti, religiosi ed alti ecclesiastici, essendo l’astrologia considerata, giustamente, come una disciplina di pura conoscenza e non una volontà di discernere e contrastare la sapienza di Dio.

 Questo era in quei tempi, una cosa che ci era stata trasmessa dal passato, a volte misteriosa e quasi magica, non razionale e scientifica ma che poteva risultare molto utile in quanto conteneva calcoli statistici, ragionamenti che oggi chiameremmo algoritmi, e quindi poteva essere un computer storico, assemblato e costituito per essere consultato all occorrenza.

 Un aiuto, un supporto alla conoscenza e al ragionamento… I tedeschi crearono un codice segreto, utilizzando una macchina chiamata “ENIGMA” che creava messaggi in codice. Gli inglesi, grazie ad Alan Turing, riuscirono a creare a loro volta una macchina che cercava di decriptare questi messaggi! Ecco tutta la storia!

La Chiesa, che nel medioevo deteneva il monopolio della conoscenza, in quanto solo gli ecclesiastici sapevano leggere e scrivere e naturalmente leggevano tutto, anche gli antichi scritti, tramandati e attentamente studiati.

Quindi l’ astrologia era considerata una disciplina come tutte le altre. Forse una delle più complesse e utili per formulare ipotesi… Poi se un Papa, addirittura se la fa rappresentare sulla sua tomba, be’ ci porta a pensare che il suo pensiero era molto diverso da quello dei suoi successori. E infatti, qui cominciò il giallo storico delle peripezie del monumento. Nei secoli successivi, lo si considerò poco adatto per una chiesa, figuriamoci il centro della Cristianità…. La tomba di un papa quasi senza simboli religiosi… I tempi erano cambiati, la Controriforma aveva dato una impronta molto forte e soprattutto diversa dal sentire ufficiale della Chiesa, molto preoccupata del nuovo corso della storia, sempre più terreno e sempre meno preoccupato del giudizio di Dio, del rispetto dei suoi insegnamenti e quindi anche della sua Chiesa, che sempre più veniva attaccata e contestata dalle nuove correnti di pensiero, sempre più terreno e razionale e sempre meno interiore e spirituale.

Non bisognava divagare, allontanarsi dalla dottrina, poteva essere pericoloso e fuorviante. Gli attacchi e i nemici erano già numerosi… E allora il monumento venne rimosso, e dopo aver molto valutato e pesato, lo si collocò altrove, e finalmente trovò la sua definitiva sistemazione nello spazio del Tesoro, perdendo completamente il suo ruolo religioso.

Ma la complessità della sua storia è così affascinante che non si può dimenticare che tutta la tomba non è altro che una “Summa” di tutto il Rinascimento, forse proprio il messaggio che Sisto IV ci avrebbe voluto trasmettere, anche orgoglioso di tutto quello che aveva fatto per Roma e per la Chiesa, e che noi possiamo ammirare e vedere ogni giorno,in giro per le strade e le piazze… In fondo un grande Papa.

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