La ristoratrice disperata contro l’Italia del “basta che me la cavo”

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Io speriamo che me la cavo. Ma il popolo non unito sarà sempre sconfitto.
Mi piace molto dove sono caduti lo sguardo di questa donna e le sue lacrime. Sulla dignità. Parola dimenticata.

Però mi domando una cosa. Tutte queste reazioni degli italiani isolate e senza coesione, che arrivate all’esasperazione per esempio si sfogano sui media o accettano il rischio di andare contra legem e sfociare in reati e magari pagarsi pure una bella multa (oltre il danno la beffa), serviranno a cambiare lo stato delle cose?

È una strada già percorsa (almeno io) ma che non basta, non ha cambiato una virgola. Comprendo chi sta reagendo individualmente alle ingiustizie sociali in atto, ma ritengo che il tempo dell’individualismo sia finito o comunque non porti a nulla. Anche se in Italia non se ne esce. Perchè i soldi ci sono, altrimenti non si spiega. Io sogno invece una reazione di massa, mi unirei subito anche se non ho questo specifico problema, ma una massa consapevole della battaglia che è legata non al coronavirus, né alla singola sopravvivenza (siamo nulla, moriamo per un pizzico), ma agli ideali che la superano, ai diritti civili e sociali che non possono essere calpestati così discrezionalmente.

Invece anche nelle risposte noto familismo (la nostra family è salva), individualismo (io me la cavo facendo così), egoismo (l’importante è che io gliela faccio). Si stanno perdendo dei diritti però, e cosí non risolveremo il futuro. Credete che tutto questo non peserà sulle prossime assunzioni e sulla gestione del lavoro finita questa storia?

Se anche “i sociali” sono individualisti boh… la vedo dura. Quel sistema che denunciamo allora è dentro di noi, é un virus che già ci ha colpito singolarmente e non teme più nulla perchè ci succhia e ci fa lavorare alimentandolo invece che estirpandolo. Voglio proprio vedere quando ci sarà una protesta qui, cosa ci devono fare di più che gestire malamente un fenomeno dopo un anno? La provvidenza non arriva senza azione. Ne usciremo e magari presto con i vaccini, ma gli italiani non hanno mostrato coesione né vitalità comunitaria.

 

Marta Moriconi

La velocità e la capacità di individuare subito la notizia sono le mie qualità. Sono laureata in Giurisprudenza con il massimo di voti ma lascio la pratica forense e i Tribunali ben presto per gettarmi nella mia passione. Inizio la carriera nel monitoraggio radiotelevisivo, passo per gli uffici stampa, arrivo ai giornali online.

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