Il mondo sta cambiando e anche noi

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La gente sta nella ruota del criceto ma se ne rende conto o no? Ci hanno tolto molti diritti, a qualcuno anche quello al lavoro, per non parlare del diritto ad essere liberi che ci pare di un’importanza vitale. E come va? Ci si aggrappa ancora di più alla corsetta concessa e alla camminatina intorno a casa. Chi fa poco di più, va oltre i limiti consentiti, orgogliosamente si scatta un selfie di prova tipo wanted (chi di noi non lo ha fatto?).

Sembra che ci abbiano ridotto il campo di vita e che sia scandalosamente ristretto senza norme coerenti nè criteri scientifici, ma che la gente si sia adattata, non con il vigore di un prigioniero ingiustamente recluso ma con i sorrisoni e gli abbracci all’americana di chi si accontenta e non ha chiaro più chi è e come si vive. Ai più stanno bene i semini garantini, quella gabbia e quella ruota. Tanto che dobbiamo fare? Poi apriranno… Accontentiamoci che non ci hanno tolto pure la gioia.

Festa, farina e forca rimane il metodo di governo più efficace. Al popolo lasciagli lo sfogarello, lo sport individuale, le sigarette, due sgranchite, fagli credere che questa sia vita e poi tassalo di piú, togligli i vecchi diritti e che ne sia pure contento e reso responsabile (deve sentirsi parte delle decisioni), togligli la libertà di muoversi, la libertà di azione, di viaggiare, di amare, di fare esperienza, il diritto alla cura per tutti, tanto che ci deve fare?

Ha diritto/dovere solo al vaccino, non ne esistono piú altri. Siamo bestie casalinghe ormai: mangiamo, corriamo o camminiamo un po’ e poi a casa. Sarà che siamo nati con uno spirito di fuoco, ma cosí sentiamo che ci stanno rubando la gioia della vita. Di fatto il mondo sta cambiando, volenti o nolenti. Gli assembramenti piú pericolosi e che stanno avvenendo in massa sono quelli di capitale in mano a pochissimi che diventano sempre piú ricchi ma che nessuno vieta, blocca o punisce. Anzi, questo stato delle cose li agevola e li favorisce a discapito di pmi e numerose partite iva e società che rappresentano la classe media di questo Paese. E non solo. Le modifiche di assetto riguardano in generale tutto il sistema europeo.

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