Enigmi e codici, come interpretarli

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Tutti sappiamo o almeno ne abbiamo sentito parlare di codici, quello cinematograficamente famoso ” Da Vinci”, quelli delle leggi degli Stati e quelli necessariamente segreti degli apparati militari, specialmente in tempo di guerra.

Ci fu poi il famoso caso della macchina “Enigma”,messa a punto dai tedeschi nella seconda guerra mondiale, per creare e trasmettere frasi cifrate per comunicare con i propri comandi militari e dare ordini e informazioni. La comunicazione di un ordine o di un fatto sono di fondamentale importanza in un conflitto. Conoscere o indovinare i piani di un avversario può decidere le sorti di una battaglia! E così fu.

Gli inglesi ingaggiarono Alan Turing e un gruppo di ” menti eccentriche e geniali” tra cui anche appassionati di cruciverba! La conferma che Machiavelli aveva ragione: il fine giustifica i mezzi, anche i più impensabili. Erano frasi apparentemente estranee al conflitto, ma che in un modo o nell’altro dovevano trasmettere un’informazione quanto mai precisa. Come in fondo è il nostro linguaggio umano , anche se noi facciamo lo sforzo opposto: cerchiamo di rendere chiare e comprensibili le cose per collaborare al meglio tra noi. Se stiamo male , cerchiamo di spiegare bene al dottore i nostri sintomi e se vogliamo raggiungere un determinato scopo, facciamo di tutto per spiegare al meglio il problema, aggiungendo molti e approfonditi dettagli.

Così anche per il nostro linguaggio che è un accordo tramite segni e simboli tra gli uomini. Certi scritti e certi suoni devono diventare un fatto, un oggetto, un concetto e così via. Il simbolo cosa diventa in questo processo complesso e millenario quanto l’esistenza dell’uomo? Diventa un concentrato di informazioni precise e preziose, che devono aiutarci a condensare il più possibile tutto quello che serve alla comprensione della nostra esistenza. E per raccontare, sintetizzandola, la complessa storia dell’uomo. Abbiamo troppo da sapere, da ricordare e soprattutto da trasmettere ai successori sul palcoscenico della vita.

Grazie ai simboli e a mille linguaggi cifrati, tra cui l’astrologia, abbiamo creato un sistema di trasmissione dati che potremmo definire una “stenografia della storia”, in quanto più informazioni e fatti riusciamo a codificare e trasmettere e più abbiamo elementi per comprendere e capire la realtà! È la quantità dei dati a disposizione che ci permette di arrivare alle più complesse e imprevedibili conclusioni.

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