Il video di Beppe Grillo spacca i 5 Stelle. Le donne in campo dalla moglie all’ex grillina

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Qua vengono giù tutte le 5 Stelle. “Il video di Beppe Grillo in cui difende suo figlio e gli amici accusati di violenza sessuale di gruppo è sbagliato. E se è comprensibile da un punto di vista umano, cioè se io posso comprendere, forse, lo sfogo di un genitore, c’è anche da dire che ha del tutto ignorato le ragioni della ragazza, che di tutta questa storia resta la vittima. Non possiamo essere dalla parte delle donne solo quando ci conviene“. Così  Stefania Ascari, M5s, su Facebook dopo il video dell’ex comico genovese a difesa del figlio indagato insieme ad altre tre persone per violenza sessuale di gruppo nei confronti di una giovane donna.

“Da donna ribadisco – ha poi aggiunto – che è stato grave trasformare questa ragazza da vittima in complice e farlo usando un mezzo potente come il suo blog. Inoltre noi come parlamentari del Movimento ci siamo molto spese nel veicolare un messaggio importante che è quello del coraggio di denunciare. Lo dico di nuovo con forza, bisogna denunciare sempre, anche se io stessa mi rendo conto che talvolta è veramente difficile”.

E non poteva mancare oggi l’opinione della moglie di Grillo a difendere il figlio. E infatti è intervenuta: “C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi, dove si vede che lei è consenziente. La data della denuncia è solo un particolare”. Lo dice a Open Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo, rispondendo alle polemiche sul figlio Ciro.

Non ci sta però l’ex deputata nazionale del Movimento cinque stelle Claudia Mannino, che fu sospesa dai probiviri del movimento quando ci fu lo scandalo delle cosiddette ‘firme false’ alla vigilia delle Amministrative 2012 di Palermo, come riporta la Dire a cui ha rilasciato questa dichiarazione: “Grillo ha un grosso potere mediatico ma non ha cognizione di come funzioni la giustizia italiana, è un giustizialista e basta”.

“Grillo non si rende conto che la giustizia deve fare delle indagini e delle verifiche e che in questo iter ci sono dei procedimenti più veloci e altri meno – prosegue Mannino, che ha lasciato da tempo il movimento -. Lui è giudice prima dei tribunali ed e emette sentenze, ma il problema è che sono le persone a subirne le conseguenze”.

Una cosa è certa: le donne non sono unite. Ma sono in molte a sollevare perplessità su questo video.

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