I contemporanei battibecchi televisivi tra virologi, nel triste panorama delle opinioni sulla pandemia, mi hanno riportato alla mente, un episodio molto curioso, poco noto ma molto significativo per i costumi e le usanze mediche del passato.
Riguarda niente di meno Luigi XV che, bambino, ebbe gravi problemi di salute e la sua governante, anch’essa nobile e aristocratica, attentamente scelta da Luigi XIV, che grazie alla sua azione rapida e determinata salvò il piccolo delfino da una morte sicura.

Fu appunto Madame de Ventadour che riuscì a sottrarre il piccolo erede al trono dalle folli cure dei medici ignoranti che, privi del più elementare buon senso, imperversavano a corte.
Charlotte Eleonore Madeleine de la Motte, duchessa di Ventadour, doveva essere una donna pratica, di buon senso e di grande presenza di spirito. Chissà se conobbe Molière, ed ebbe modo di parlare con lui del suo disperato duello con i medici di corte, ispirando così il commediografo per i suoi testi così feroci e graffianti contro l’ignoranza e la presunzione dei medici dell’epoca.
Salassi, clisteri ed emetici, erano i ‘rimedi’ che usavano principalmente i dottori di allora ma che spesso riuscivano a mandare il povero malcapitato all’altro mondo prima del termine naturale, anche se i clienti appartenevano alla stessa famiglia reale.
Luigi XIII ebbe un’agonia di mesi e pur avendo solo 42 anni morì dopo questi ‘trattamenti’ così in voga e che provocarono al poveretto indicibili sofferenze. La saggia e brillante Governante Reale, sicuramente doveva avere lucido ricordo di tutto questo e con il suo buon senso evidentemente non condivideva queste pratiche mediche. E quando un’epidemia dì morbillo causò la morte di numerosi membri della famiglia reale, allorché i medici di corte stavano per mettere le mani sul piccolo Luigi, lei insieme a delle bambinaie si chiuse a chiave nei suoi appartamenti non permettendo così a quei ciarlatani di curare il bambino. E così riuscì a salvarlo.
Le antiche e sagge cure popolari e femminili riuscirono a salvare il piccolo erede al trono.
Lei stessa, evidentemente, seppe curarsi con intelligenza diventando molto anziana, cosa eccezionale per quei tempi, così folli e precari nella gestione della salute anche dei più potenti.



