Ormai la scelta è fra come vivere o morire

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Ritengo che ognuno stia scegliendo come gli piacerebbe più morire (anche se ovviamente questo discorso in noi è in sottofondo e non in superficie), e ognuno pensando a questa direzione da prendere sia guidato dalla propria “deviazione originale” (paura, difesa, idoli vari, ricerca di una verità assoluta e definitiva).

La scelta di vaccinarsi o no ci mette di fronte a un bivio, ma questo bivio, se lo si analizza non con ideologia ma con razionalità, è solo una scelta legata a come si vuole vivere e morire, a come un uomo sceglie di essere guerriero, diversamente guerriero, e di andare al fronte (ci sono le seconde schiere, le avanguardie, i generali etc).

Tutti siamo di fronte a un rischio e sotto sotto lo sappiamo tutti, vaccinati e non, rischi diversi magari, incognite più o meno insondabili, ma ciò che fa di un uomo un uomo e non un animale è proprio questa possibilità di capire, nel momento in cui vive, una determinata cosa, ovvero cosa lo aspetta e cosa desidera per sé, e questo spetta alla singola persona (motivo per cui certi farmaci per esempio NON si può renderli obbligatori neanche in pandemia come la legge ha correttamente valutato). L’autodeterminazione è una peculiarità umana.

E’ tremendo pensarlo, ma in realtà è l’esistenza dettata da questo spartito, uno spartito che inizia con la nascita e arriva alla morte. E’ sempre stata di fronte a noi questa idea di fine solo che prima, questa società occidentale e malata, l’aveva rimossa. Ora è tornata lampante. Ce l’abbiamo sotto gli occhi, le orecchie e direi anche altro, ogni giorno.
Mi fa specie quando ricevo ordini su cosa è giusto fare ora, ricordiamoci che neanche lo Stato può decidere come voglio morire, né che devo vivere contro la mia volontà o meno.

Noto poi che questa insistenza la sento spesso prepotente proprio da parte dei liberal che inneggiavano all’eutanasia poco tempo fa. Ma se eravate d’accordo che sulla morte decide il singolo, perché in questo caso vorreste che la vita e la morte di tutti fosse decisa dall’alto? Loro mi risponderebbero così: perché la tua libertà finisce dove inizia la mia.

Ed ecco spuntare però in questo caso il limite: chi è vaccinato non rischia la morte o non ne è poi così certo neanche lui? E i non vaccinati non creano varianti, anzi il sospetto ricade da parte di molti medici, anche premi nobel, proprio sui vaccinati che starebbero prolungando così la vita di questo maledetto virus. Anche qui: quale certezza? NESSUNO sa la verità, non ci sono certezze. Certo è che chi non è responsabile, non si protegge e non protegge gli altri (nelle forme che già conosciamo) non merita alcuna assoluzione.
La mia richiesta è di un tana libera tutti. Evitiamo nuovi campi di concentramento che in questo caso diventerebbero campi di isolamento sociale visto che nessuno di noi, né gli scienziati, ha la verità assoluta in tasca.

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