Bugiardi e bugiardini

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Se me lo chiedete vis à vis probabilmente sarò diplomatica, saró costruttiva, sarò rispettosa di ogni opinione e scelta. Sono cresciuta dovendo capire, comprendere e adattarmi al poco (giusto) e al meglio quindi so cavarmela in frontiera.

Ma se devo scriverne, devo scrivere i fatti. Sui vaccini, dopo l’ultimo caso del probabilissimo e ormai quasi certo ritiro di Astrazeneca e Johnson & Johnson penso alla “famosa responsabilità” che ci è stata richiesta. A piccoli, grandi e nonni. E penso al consenso informato che firmiamo prima di farci iniettare qualcosa che ha avuto pochi mesi di sperimentazione (questo oggettivo e incontestabile). Poi ragiono e mi chiedo cosa ha dovuto accettare Big Pharma dall’altra parte per venire incontro alle esigenze degli Stati. E scava, scava, scava poco o niente. I contratti li tutelano da cause, gli riconoscono gli introiti pattuiti, li vedono assenti dalla consegna in poi. È evidente che stiamo vivendo un problema come se non fosse un problema.

Prima era rischioso per i giovani, allora abbiamo dato il vaccino Az (e quelli a vettore virale) a partire dai 50enni in su. Come se rischiare la vita per il Covid fosse peggio che rischiare la vita per una trombosi da iniezioni e come se la vita degli ultra 50enni valesse meno di quella dei 20enni. La gente già qui, secondo il mio buon senso, ha abdicato alla ragione e ha accettato questo discorso estremo. Poi hanno ritirato questa interpretazione e fatto addirittura gli Open Day per i giovani con tanto di serata Dj (qui non posso neanche dare sfogo a quel che provo perché finirei male). Di una ragazza si sa la tragedia che è successa, e chissà quanti dovranno curare la V.i.t.t. e la sindrome al sangue (patologie oggi accertate e collegate a certi vaccini), notizie che non sapremo bene mai veramente.

In tutto questo sappiamo che si tratta di un virus non naturale, c’è una sequenza anomala, oggi risaputa anche grazie alla divulgazione di certe email tra il virologo Fauci e altri (questa news è stata combattuta con le solite accuse di “complottismo”). Sappiamo che alla Cina non è stata chiesta alcuna spiegazione, nessuna sanzione l’ha colpita. Bene.

Ora ditemi, voi vi fidate? Vi fidate di questo sistema? Questa è ingenuità e l’ingenuità è sbagliata. Abbiamo perso il senso critico, l’analisi logica, la coscienza dei veri diritti (a favore di diritti aleatori e fasulli). Ci siamo deresponsabilizzati delegando vita morte e miracoli agli Stati che per definizione dovrebbero solo regolare la vita che è vita indipendentemente da loro.

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