Chi non fa il vaccino sarà discriminato?

2 minuti di lettura

Chi non si fa il vaccino è una persona che rispetta la legalità come gli altri, perché se lo Stato lascia liberi di scegliere non può poi rendergli la vita impossibile, giuridicamente impossibile. Con un ricorso del resto si vince facile, ma non è questo il punto. Il punto è che se si è liberi di scegliere se vaccinarsi o no, poi non si può impedire a chi non è vaccinato di vivere diversamente dagli altri, di essere meno liberi. 

Ma questo concetto oggi è difficile da far passare. I veri discriminati oggi sono i non vaccinati che devono sentirsi illegali quando non lo sono minimamente, o irresponsabili quando sono persone oneste e serie; magari la gente neanche sa da quali perplessità e storie derivano le loro decisioni. Vergognoso il clima di odio che stanno montando a livello mediatico.

Che poi quelli col senso civico (i responsabili) sono gli stessi che spesso girano senza mascherina perchè vaccinati e chissenefrega del prossimo. Che si sono rubati la carta igienica e pure le penne nei posti pubblici. Che hanno creato il debito “magnando” qua e là appena c’era il posto da raccomandati. Che rubano le risme di fogli se c’è l’occasione, si prendono i giorni di malattia a sbafo, col badge giocano al tiro al bersaglio in mutande, che godono di privilegi che altri si devono pagare. Quelli secondo cui l’evasione era la norma. Insomma, non è meglio evitare le classificazioni? Non si vive forse meglio?

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Tokyo2020, ottiene il pass anche la tennista azzurra Trevisan

Articolo successivo

Malattie della retina, al Gemelli prime cure con terapia genica

0  0,00