La vera colpevole di questa storia è la politica. Che ha delegato le responsabilità ai soloni in camice bianco, facendogli fare il ruolo di preti ortodossi, ossia facendogli trasmettere la fede su dogmi assoluti, quando la scienza è empirica per definizione, tanto più che siamo di fronte a un virus sconosciuto.
Dovrebbero parlare secondo studi, ricerche, non secondo imperativi, tanto meno legati ad aspetti giuridici e che incidono nella vita economica, sociale e umana delle persone.
Di fronte al caos, la politica si è coperta dietro ai virologi demandandogli compiti non loro, facendoli parlare come neo statisti, spartendosi poi il consenso popolare dividendosi tra chi è provax duro e puro (tranne poi scoprire che molti di questi non si erano ancora vaccinati compreso il ministro della salute) o tra chi è critico con l’obbligo (a parole, solo a parole perché è corso a vaccinarsi il giorno dopo l’annuncio del green pass).
Un circo mediatico, nessuna volontà di migliorare la vita delle persone. Se veniva il fasci*mo, il n*zismo o il comunismo ci trovavamo nella stessa situazione, ci sono dei momenti in cui l’umanità diventa invasata e la politica la agevola e incita, facendo poi litigare tra loro i piccoli e accordandosi privilegi (vedi l’esenzione dal green pass in parlamento in questo caso). E sapete come finirà? Alla gogna finiranno quelli che stanno sfruttando facendogli mettere la faccia, mica loro. La colpa sarà dei virologi, a cui hanno affidato la scena anche politica di questo Paese. Non che non se la meritino.



