Manifestazioni no Green Pass nel weekend. Il giorno dopo? E’ politici Vs piazza

4 minuti di lettura

Alla manifestazione contro il Green Pass svoltasi sabato a Piazza san Giovanni non c’era solo una presenza, quella del vicequestore della Polizia di Stato a Roma, Nunzia Alessandra Schilirò, che ha destato scalpore e ha fatto scatenare già un provvedimento disciplinare.

Contro l’odioso lasciapassare sanitario, legittimamente e nel rispetto della legge, hanno manifestato in migliaia a Roma, con una guerra sui numeri che è la fotografia della “guerra” tra media e popolo ormai.

C’era un popolo che si sentiva colpevolizzato per aver messo in atto la sua stessa libertà di scelta, secondo l’opinione del mainstream ovviamente mal attuata. Per questa gente il ricatto è un reato, anche se chi lo commette è lo Stato. Ne consegue che il provvedimento che avrà efficacia dal 15 ottobre e che cambierà la storia del diritto al lavoro per chi non sottostará a quello che ritiene un ignobile ricatto, diventerà per loro un’aberrazione e una violenza.
Ricordiamoci che qui non si tratta più del vecchio dibattito no vax o sì vax, ma secondo il vice questore e quella piazza di chi è per lo stato di diritto e di chi lo calpesta.

Le parole di Nunzia Alessandra Schilirò in questo senso sono state chiare e hanno interpretato il sentire dei cittadini in protesta: “Noi poliziotti abbiamo giurato sulla Costituzione, per questo sono qui. Il green pass italiano è illegittimo. Dobbiamo unire le nostre energie per indicare una via migliore. Quando ho detto a una mia amica che oggi sarei venuta qui, mi ha detto di non farlo. Pensa alla tua carriera, tanto il male ha già vinto. Guarda cosa è successo a Falcone e Borsellino. Io le ho risposto che il male nella storia non ha mai vinto. Se il male avesse vinto, noi non saremmo qui oggi”.
E poi, ancora: “Noi poliziotti abbiamo giurato sulla Costituzione, per questo è mio dovere essere qui“. “Il green pass italiano è illegittimo“. “La cosa più importante che voglio dirvi è che serve unità: dobbiamo unire le nostre energie e le nostre forze per indicare a tutti una via migliore”.

Fatto sta che lei avrebbe già ricevuto un’azione disciplinare e che ci sono esponenti politici che ne chiedono la sospensione dal servizio.

Una di queste voci è quella di Licia Ronzulli, Forza Italia: “Chi rappresenta le istituzioni e svolge un lavoro per il quale è chiamato a garantire la pubblica sicurezza non può in nessun caso invitare da un palco i no green pass alla disobbedienza civile, come ha fatto la vice questore Schilirò, oltretutto mentre le forze dell’ordine erano impegnate, in diverse città, a respingere le violenze messe in atto dai manifestanti. Mi auguro che il ministro Lamorgese intervenga subito per sospenderla dall’incarico che ricopre e che chiaramente non è in grado di onorare, perché chi deve far rispettare le nostre leggi non può suggerire di violarle, tanto più se ciò significa mettere a repentaglio la sicurezza sanitaria”.

Parole durissime che le persone che dissentono sullo strumento del green pass come strumento sanitario non stanno prendendo benissimo. Basta fare un giro sui social.

Se si contrappone alla forza delle idee la sola forza sicuramente non si otterrà nè calma nè pace sociale. Ma questo è solo un sospetto. Resteremo a vedere gli umori e raccontarveli.

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Elezioni in Germania, avanti l’Spd di Scholz con il 25,7%

Articolo successivo

Roma. Come mai nessuno ha parlato dei 100mila di piazza San Giovanni? Ecco perché

0  0,00