Elezioni, parla Santanchè: “FdI avanza ovunque, abbiamo salvato il centrodestra”

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Il centrodestra piange ma non troppo. Fratelli d’Italia e Forza Italia infatti hanno motivo di esultare anche nella sconfitta visto che al primo turno hanno visto aumentare i propri voti. Soprattutto il partito della Meloni ha visto consolidare il suo primato all’interno della coalizione a scapito di una Lega in costante calo. E ora cosa accadrà nel centrodestra? Ne abbiamo parlato con la senatrice di FdI Daniela Santanchè.

Fratelli d’Italia come prevedibile ha visto crescere i propri consensi e si candida ad essere sempre più partito guida del centrodestra. Soddisfatta?

“Assolutamente sì, per ciò che riguarda il risultato personale del mio partito non posso che essere più che soddisfatta. Fratelli d’Italia ha avuto un’ottima affermazione, abbiamo triplicato i voti ovunque, abbiamo conquistato diversi Comuni della Lombardia dove sono stati eletti nostri sindaci come a Bagnolo Mella e Turbigo, e dove siamo il primo partito del centrodestra. A Milano abbiamo il 10% e avremo in Consiglio comunale cinque nostri rappresentanti. Cinque anni fa non ne avevamo neanche uno. Come coordinatrice regionale non posso che essere soddisfatta per i voti di lista, ma molto amareggiata per la sconfitta di Milano”.

Ormai quindi siete voi il partito guida del centrodestra?

“Guardi, non si tratta di stabilire chi guida cosa, ma di prendere atto che Fratelli d’Italia avanza dappertutto, guadagna voti ovunque, Roma compresa, dove siamo primi nella coalizione”.

Per altro a Roma siete riusciti a portare Michetti al ballottaggio. Visti i risultati nelle altre città anche questo può essere considerato un successo?

“A Roma Michetti è stato il candidato più votato al primo turno, andiamo al ballottaggio, e anche questo è un risultato storico, visto che cinque anni fa non c’eravamo neanche e in passato era sempre il centrodestra a rincorrere gli avversari”.

Il risultato di Milano è stato pesante. Anche secondo lei si è puntato sul candidato sbagliato? Era meglio scegliere un politico?

“Il candidato era valido, ma purtroppo siamo partiti in fortissimo ritardo, direi fuori tempo massimo. Un errore imperdonabile nel momento in cui si mette in campo un candidato poco conosciuto come Bernardo. E’ una bravissima persona, uno stimatissimo medico, ma sconosciuto politicamente e non c’è stato oggettivamente il tempo di presentarlo alla città. Mi dispiace molto per i milanesi. In politica sbagliare i tempi vuol dire avere già perso in partenza”.

Il Pd canta vittoria, come risponde a Letta che ha detto che da oggi il centrodestra è battibile?

“Questa grande vittoria del Pd sinceramente non la vedo. Si sono ripresi città dove già governavano e in altre vanno al ballottaggio per altro divisi come a Roma. Non mi pare oggettivamente un grande trionfo”.

A Roma Michetti a chi dovrebbe rivolgersi? A Calenda?

“Ci rivolgeremo a tutti i romani, nessuno escluso, con un programma molto serio e ben chiaro e con un candidato sindaco competente. Michetti negli anni essendo un esperto di pubblica amministrazione ha sistemato tanti Comuni che avevano problemi; considerando che il principale problema di Roma è la macchina comunale, chi meglio di lui potrebbe rimettere le cose a posto?”.

Nel centrodestra a questo punto si dovrà aprire un dibattito sulla leadership? Giorgia Meloni chiederà di guidare la coalizione?

“A noi interessa battere gli avversari. I nemici non li abbiamo in casa”.

 

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