L’Iss avverte: più ricoveri. E Bertolaso: “Correre con le terze dosi”

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Mentre restano ancora stabili le terapie intensive secondo la cabina di regia ministero della Salute-Iss, aumenta e supera la soglia epidemica – si legge – l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=1,13 (1,07-1,19) al 19/10/2021 vs Rt=0,89 (0,84-0,93) al 12/10/2021)”. Il tasso di occupazione in terapia intensiva “è stabile al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 28/10). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 4,5%.

Sarà anche per questo che Guido Bertolaso, coordinatore della campagna di vaccinazioni in Lombardia, in un’intervista al Corriere della Sera, ha esortato: “Dobbiamo correre con le terze dosi anche per i più giovani, soprattutto gli immunizzati con AstraZeneca, e vaccinare i Paesi poveri. Siamo pronti a intervenire in Sierra Leone”. “In Lombardia – ha aggiunto – ai primi di novembre toccheremo gli 8 milioni di vaccinati con due dosi. Capisco che per i richiami ci sia minor voglia, ma è un errore aspettare: la Gran Bretagna insegna”.

Ma chi deve avere più fretta? Secondo Bertolaso chi è già stato chiamato all’appello deve rispondere: gli over 80, i 60-70enni, i fragili. In ottobre le prenotazioni sono andate a rilento, oracon l’arrivo della stagione invernale la gente sarà più invogliata. Credo che a novembre raggiungeremo numeri simili a quelli della prima fase. A dicembre probabilmente allargheremo la campagna” anche ai giovani.

Sempre secondo Bertolaso, “c’è un’altra categoria prioritaria. Stiamo per pubblicare uno studio di Giovanni Corrao, professore di Statistica medica all’università Bicocca di Milano, da cui emerge che l’immunità nei vaccinati con AstraZeneca cala più rapidamente rispetto a quella nei pazienti protetti con Pfizer o Moderna. In base a questi dati dico agli over 60 che hanno ricevuto AstraZeneca di sbrigarsi con la terza dose, se sono già trascorsi 6 mesi dall’ultima iniezione. E vanno coinvolti anche gli under 60 e gli insegnanti immunizzati con questo farmaco. Mi auguro che il ministero della Salute ci autorizzi a farlo presto.

L’allarme non è l’unico a lanciarlo. Salgono infatti da 4 a 18 le Regioni classificate a rischio moderato mentre è al  via oggi a Roma la riunione congiunta dei ministri delle Finanze e della Salute del G20.

 

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