Quirinale, dietro l’identikit di Letta c’è il “dottor Sottile”?

5 minuti di lettura

Dopo che la candidatura di Mario Draghi al Quirinale è sembrata subire uno stop a causa della proproga dello stato di emergenza pandemica fino al 31 marzo 2022, il segretario del Pd Enrico Letta ha aperto da par suo i giochi in vista dell’appuntamento di febbraio, iniziando con il delineare il profilo del candidato super partes; e il suo intervento è sembrato a tutti gli effetti una bocciatura della candidatura di Silvio Berlusconi dopo che la stessa è stata lanciata da Giorgia Meloni dal palco di Atreju. Ma si tratterà davvero di una bocciatura? O forse è tutto un gioco delle parti?

Insomma, ora che Draghi difficilmente potrà lasciare Palazzo Chigi con l’emergenza ancora in corso, si inizia a ragionare seriamente e a studiare le prime mosse tattiche. 

“Il ruolo del presidente della Repubblica è unico – ha detto il segretario dem – Rappresenta un arbitro, un motore, un garante che dà voce a tutti i cittadini. Da qui si capisce la delicatezza del profilo che deve avere. Rivedendo i 12 presidenti viene fuori che non c’è mai stato nessun leader o capo politico. E non è un caso. Serve una figura di spiccata sensibilità delle istituzioni”.

“Per questo – ha aggiunto – dobbiamo continuare con presidenti istituzionali, consensuali, in grado di rappresentare tutto il Parlamento. Un presidente della Repubblica eletto con soli 505 voti sarebbe un vulnus molto grave che il Paese non si può permettere”.

Sembrerebbe un messaggio chiaro in direzione del centrodestra, al quale potrebbero non mancare i pochi voti necessari per poter raggiungere il quorum ed eleggere un proprio candidato se arrivasse il soccorso di Italia Viva e della galassia del gruppo misto. Ed è questo che preoccupa Letta. Il quale, sapendo perfettamente che Berlusconi ha avuto contatti anche con pezzi del Pd, ha iniziato a sbarrargli la strada; facendo esplicito riferimento all’anomalia di un Capo dello Stato che è anche leader di partito. 

Forse non è propriamente vero ciò che dice Letta visto che Giuseppe Saragat leader di partito lo era a tutti gli effetti e anzi, era la figura più rappresentativa della socialdemocrazia italiana, ma l’importante era lanciare il messaggio e il messaggio è arrivato: anche per tranquillizzare tutta l’area antiberlusconiana raccolta intorno a Il Fatto quotidiano che ha accusato il segretario Pd di essere stato finora troppo ambiguo sull’ipotesi di sostenere la corsa di Berlusconi verso il Colle. 

Ma l’obiettivo di Letta è quello di portare a casa un candidato che, gradito al centrodestra, non sia distante dal centrosinistra. E stando ai rumors il nome che avrebbe in mente sarebbe quello di Giuliano Amato, l’eterno “dottor Sottile” della politica, lo stesso che Berlusconi offrì come candidatura unitaria a Matteo Renzi sette anni fa e che fu respinta dai dem per puntare su Mattarella. Lo scopo di Letta sarebbe quello di portare anche Giuseppe Conte e tutto il Movimento 5Stelle sul nome di Amato per poi dare vita in Parlamento ad una sorta di maggioranza Ursula con dentro anche Forza Italia e Italia Viva, e con la Lega che alla fine sarebbe costretta ad allinearsi. 

Ma il centrodestra sette anni fa propose Amato partendo da una posizione di debolezza, mentre oggi ha i numeri dalla sua parte. Quindi perché appoggiare una candidatura di centrosinistra (Amato fu anche premier nel finale della legislatura targata Ulivo) quando potrebbe imporre una propria come ha sempre fatto il centrosinistra in passato? E se non sarà Berlusconi a salire al Colle, il centrodestra perchè dovrebbe lasciare il boccino nelle mani degli avversari.

A meno che Forza Italia non si sfili dal resto della coalizione e lo stesso Berlusconi non stia in realtà “fingendo” di volersi candidare al Quirinale per obbligare il Pd a convergere su un nome da lui proposto: e Amato è da sempre in ottimi rapporti con Silvio. Forse è tutto un gioco delle parti fra Berlusconi e Letta proprio per arrivare al candidato gradito ad entrambi? 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Un piano europeo per proteggere il sistema alimentare

Articolo successivo

Baccini “Con il microcredito creati 50 mila posti di lavoro in Italia”

0  0,00