Il virus si sta “raffreddorizzando”. Sicuro solo per i vaccinati?

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Guido Silvestri, che da 30 anni lavora sui vaccini negli Stati Uniti è stato chiaro: «Non sono le feste che ci immaginavamo e abbiamo ancora davanti un periodo difficile. Ma, nonostante una crescita dei contagi che sembra una valanga, dobbiamo avere fiducia: i dati che raccogliamo ogni giorno indicano che la variante Omicron, benché molto trasmissibile, è meno aggressiva e molto di rado ha conseguenze serie sui vaccinati. La controprova l’abbiamo dagli ospedali che non sono sotto pressione nemmeno nella Londra con un milione di contagiati. La speranza è che il virus si stia raffreddorizzando».

Eppure il raffreddore e un po’ di febbre per qualcuno è il sintomo più diffuso anche tra i non vaccinati.

Che la strada vaccinale scelta sia la migliore o no non cambia ora per il discorso che andremo a fare, perchè c’è un valore scientifico e poi ci sono altri parametri.

Come riporta il profilo Fb La Peste, nell’Africa dei non vaccinati la letalità (IFR – rapporto tra decessi e contagiati) e` diminuita di 7 volte in meno di un mese. In Europa si e` dimezzata in due mesi.
Questo non significa che i vaccini non servono. Significa che i vaccini non servono ai giovani e che forse la variante omicron ci aiutera` a uscirne.
La spagnola è durata due anni, perchè questa dovrebbe durare di più? La speranza è l’ultima a morire.

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