Omicron e vaccini, la propaganda che resiste alla scienza

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Gli italiani sono stati drogati da retorica e propaganda. Anche di fronte all’evidenza scientifica (Oms, Ema, virologi, Aifa) che sta dando il via a un nuovo corso, rimangono indietro, sullo storytelling che non si sposa con l’attualità (anche perché il vaccino anti Omicron deve ancora arrivare).

Tutto ciò accade in determinati periodi storici, non a caso si parla infatti di corsi e ricorsi. L’uomo ha bisogno di un nemico, lo rintraccia (stavolta é il cosiddetto no vax), diventa il capro espiatorio, e il male del mondo dovrebbe cancellarsi cosí, di colpo. Vaccinati tutti, il mondo torna puro, buono, corretto e in salute. Magari dico io. E poi non è stato proprio così.

Ma ancora oggi in molti fanno fatica a liberarsi delle forti manipolazioni mediatiche che hanno subíto, delle sintesi superficiali giornalistiche fornite su ogni caso e su ogni titolo, e questo mentre gli altri Paesi dove non si è usata una continua ed estenuante pressione terroristica stanno già vivendo la nuova fase “endemica”. L’accanimento “puritano” (la morale e la contromorale) che abbiamo avuto qui, non c’è stato in nessun altro posto d’Europa ma forse del mondo (non conosciamo la realtà in Cina).

Appellarsi al buon senso, alla verità scientifica, alla lucidità, ad oggi ancora non è facile seppure qualche incrinatura narrativa e sostanziale, soprattutto a livello medico di base, si sta notando. L’altro giorno un caro amico medico mi ha detto che prima del Covid aveva studiato un’altra medicina e questo è molto grave. La potenza di fuoco mediatica è entrata ovunque spostando temi, contenuti e facendo sintesi da Minculpop. Ci sono peró i ristoranti e tanti negozi ed attività che iniziano a chiudere, a lamentarsi per l’assenza di clientela e le tasse da pagare.

Molti lavori verranno persi, vaccino o no, e questo apre una breccia nella società. L’onda è partita e come il vento non si fermerà. Chi è furbo ma soprattutto elastico convertirà la propria vita indirizzandosi verso le attività del futuro, quelle che invece vedranno il mercato in crescita. Chi non ce la farà, vaccinato o no, subirà presto difficoltà importanti. Non è possibile resistere con poca clientela a bollette e rincari generali a livello di quelli che stanno arrivando.

L’unica cosa che dispiace è leggere ancora post di guerra tra poveri (novax contro provax) invece di vedere un popolo compatto (alla francese) che inizia a chiedere i conti di ciò che non va. Si sa, nasciamo terra di conquista, sempre stati vittime di “predatori”, la nostra filosofia è “a da passà a nuttata”. Si china la testa e si aspetta qualcuno che ci salvi. Per poi trovarsi sotto un nuovo comando. È la nostra storia, esistono caratteristiche antropologiche che non puoi cancellare. Il popolo italiano aspetta e resiste e fa buon gioco a cattiva sorte.

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